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Taormina, la città dei due sindaci…

TAORMINA – Le nomine delle Partecipate (e moltiplicatevi) partorite da Cateno De Luca a Taormina con il modello Messina confermano che la Perla dello Ionio rappresenta un unicum a livello amministrativo nel panorama nazionale. Taormina è l’unica città del Bel Paese, infatti, che ha due sindaci in carica. Sul piano formale gli elettori hanno votato un sindaco alle elezioni Amministrative ma nella sostanza sono due i sindaci che regnano sotto il cielo di Taormina.

De Luca in questa sua avventura al Comune di Taormina ha deciso di far fronte ai suoi impegni e alle molteplici altre incombenze politiche e professionali che lo tengono spesso lontano dal palazzo municipale, elevando a suo pari grado il “fedelissimo” Massimo Brocato.

L’ingegnere introdotto negli anni scorsi alla corte di De Luca dall’altro pretoriano, il geologo Salvo Puccio, è riuscito a scalare posizioni e a conquistarsi la fiducia del capintesta di Sud chiama Nord, cosa non semplice nel “cerchio magico” a maglie chiuse del parlamentare. L’asse De Luca-Brocato si è sviluppato nel periodo in cui Brocato era impegnato alla guida della Artec Associati, una società di Ingegneria, con sede a Trappitello di cui il tecnico taorminese è stato dal 2011 e sino al 2021, amministratore, legale rappresentante, direttore tecnico, progettista e direttore dei lavori. Una società che, tra l’altro, di questi tempi ha un contenzioso in corso piuttosto importante in corso con il Comune, che si è avviato ad un arbitrato.

Ad ogni modo il primo “premio” di De Luca per Massimo Brocato era arrivato nel gennaio 2023 quando il parlamentare di Fiumedinisi ha indicato il professionista taorminese come componente del Consiglio d’Amministrazione al Consorzio Autostrade Siciliane. Una delle tre posizioni nel CdA, nell’ambito della geografia politica regionale, spettava all’opposizione e De Luca ha scelto come suo rappresentante Brocato.

Poco più di 4 mesi più tardi De Luca ha affidato a Brocato addirittura il ruolo ancora più prestigioso di “sindaco ombra” di Taormina. De Luca ha conquistato la fascia tricolore il 28 e 29 maggio del 2023 e poi all’indomani delle Comunali non ha avuto esitazioni a dividere quella fascia con Brocato con la nomina ad esperto. Ma non un esperto qualsiasi, un ruolo strategico con i poteri di tutti gli assessori e i consiglieri messi insieme e moltiplicati per due. Insomma esperto con delega alla sindacatura e pieni poteri. Una scelta pianificata già nei mesi precedenti ma poco reclamizzata all’esterno, che non poteva essere rivelata in campagna elettorale per non urtare la suscettibilità dell’elettorato taorminese.

Brocato in questa legislatura è il “guardiano” di Palazzo dei Giurati, con il compito di predisporre gli atti amministrativi (insieme al segretario generale), sviluppare l’attività di governo e realizzare le strategie deluchiane, asssecondare i desiderata del leader e non farsi sfuggire niente. Così Brocato ha messo le tende nella stanza accanto a quella del sindaco, nell’ex gabinetto del primo cittadino ora diventato il gabinetto del sindaco ombra. L’ingegnere controlla e gestisce la posta elettronica del sindaco, è chiamato a supervisionare l’operato degli assessori, dei consiglieri e degli uffici. Un lavoro abbastanza gravoso e sfiancante, nel quale viene anche supportato da collaboratori e consiglieri comunali che lo “notiziano” sugli accadimenti, preposto ad osservare i movimenti e riferire chi fa chi e cosa e chi si accompagna a Tizio o Caio, perché c’è da capire e verificare se ci sono dipendenti comunali “infedeli”, se gli assessori fanno la loro parte senza lamentarsi e se insomma ci sono elementi di disturbi nel Ducato di Taormina. Poi, ovviamente, sarà Brocato a riferire a De Luca se ci sono situazioni da attenzionare, blitz da fare o provvedimenti da prendere. Perché le gerarchie si rispettano e la catena di comando è stabilita. Tutto, comunque, per “amore” di Taormina, anche perché in questi anni Brocato ha fatto sapere di avere messo da parte le ambiziosi personali e le aspettative di carattere economico, avendo maturato il sentimento della “conversione francescana”.

E allora la torta c’era già e lunedì sera è arrivata la “ciliegina” per Brocato con la nomina a presidente della Patrimonio Taormina, azienda speciale che – De Luca dixit – “si occuperà di gestione, valorizzazione e manutenzione dei beni immobili comunali e delle reti dei servizi pubblici locali”. Brocato ci ha lavorato e la nomina se l’è meritata, l’ha preparato lo statuto, anche viaggiando per Messina e confrontandosi con gli amministratori messinesi per rendere l’azienda perfettamente combaciante alla Patrimonio Messina Spa costituita il 7 ottobre 2019 dall’allora sindaco di Messina, Cateno De Luca.

Decodificando il discorso significa che De Luca ha consegnato a Brocato la gestione del patrimonio comunale di Taormina, con tutti gli annessi e connessi dell’ambito in oggetto. Un ulteriore ruolo di responsabilità che certifica, ove mai ce ne fosse bisogno, lo schema a due sindaci di questa stagione politica a Taormina. De Luca si fida e si affida a Brocato, timoniere in condominio del Comune di Taormina, la cui presenza dà modo al sindaco effettivo di avere più tempo per dedicarsi ai suoi nuovi impegni con la Fenapi, oltre a quelli parlamentari e alla partita ancora complicata e piena di insidie per le alleanze del 2027.

Brocato ringrazia e fa il pienone. Cas, esperto con delega a sindaco ombra e presidente di Taormina Patrimonio. E’ un trionfo per il professionista che dopo 20 anni di lontananza dal municipio si gode la sua rivincita. Ha appoggiato De Luca, non si è candidato e ha potuto far valere il peso delle 244 preferenze ottenute alle Comunali 2023 dal fratello Salvo Brocato (vicepresidente del Consiglio comunale). Poco male. Per il capintesta è giusta gloria, non si tratta di luce riflessa e manuale “Cencelli”: De Luca ama i gregari che accettano la sfida di uscire da dietro le quinte e si catapultano con il cuor di leone cateniano ai posti di comando, per prendersi le luci della ribalta. L’importante è avere il senso della devozione mistica al capo. Ossequiosità totale e poi tasto stop. Senza se e senza ma.

Ma non è finita qui. Attenzione perché per il fedelissimo Brocato, in questo suo magic moment, potrebbe arrivare un’ulteriore bella notizia. Ormai è nell’aria e sta maturando. Si sa che la visione strategica al “capintesta” non manca, ha dimostrato di essere generoso ad oltranza con i suoi più stretti collaboratori e – al netto del fatto che per molti aspetti sia diventato un pò prevedibile – nei prossimi mesi potrebbe concedere altro ancora. Per il sindaco ombra c’è all’orizzonte un premio. Un regalo, anzi un “regalone”. Con il fiocco “francescano” ovviamente.

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