TAORMINA – Si torna alle urne per le elezioni politiche il 25 settembre ed il terremoto romano di queste ore, a cascata, agita tutta la politica italiana, da quella nazionale alle realtà regionali e locali.
Si va verso un trittico di fuoco con il voto di fine estate che farà da apri-pista in Sicilia per le Regionali di novembre e poi nel 2023 le Comunali che vivranno a giugno la sfida più importante a Taormina. A questo punto cambia tutto e bisognerà capire quali riverberi avranno le elezioni politiche su tutto il resto?
Allo stato attuale le dinamiche romane sembrano destinate di per sé ad incidere poco sulle vicende e si prospetta un successo del centrodestra ampiamente annunciato dai sondaggi, con l’incognita – e non è cosa da poco – del risultato che conseguirà il trio FdI-Lega-Fi che potrebbe non arrivare ad ottenere la maggioranza, e a quel punto tornerebbe in gioco l’ipotesi di un ennesimo governo di palazzo.
Decisamente diversa sarà la storia per le Regionali che vedranno in Sicilia la sfida per il successo che sembra una contesa tra il centrodestra (con quale candidato alla presidenza?) e Cateno De Luca, con il centrosinistra che sembra avere poche chance di far saltare il banco. E qui, ovviamente, a seconda di come andranno le cose, alcuni protagonisti della politica locale sono pronti a mettere la casacca del futuro presidente della Regione, con la richiesta di “benedire” una nomination su Taormina. Non si può ancora escludere, allo stesso tempo, un colpo di scena in direzione Taormina se lo stesso De Luca non dovesse farcela a conquistare Palermo.
Al momento, al netto di eventualità novità, nella sfida per la futura sindacatura di Taormina si è già registrata una stretta significativa con diverse nomination praticamente saltate e sono rimasti in corsa in tre o forse quattro a giocarsi la prossima fascia tricolore: l’attuale primo cittadino Mario Bolognari potrebbe ricandidarsi e così inseguire un poker storico di successi; Mario D’Agostino è pronto ad entrare in scena e dare l’assalto alla prima poltrona di Palazzo dei Giurati soprattutto se dovesse esserci un passo indietro da parte di Bolognari; Mauro Passalacqua viene “corteggiato” da una parte dell’opposizione ma anche da Bolognari che lo rivuole al suo fianco in caso di una ricandidatura a sindaco. E poi, anche alla luce di rumors sempre più insistenti e del momento di enorme difficoltà dell’opposizione, rimane sempre da tenere in considerazione l’ipotesi del possibile ingresso sulla scena di qualche Mister X.


