TAORMINA – A due settimane dal voto per le Regionali, entra nella fase decisiva anche la lunga volata che porterà alle elezioni Amministrative del 2023 a Taormina. Con la maggioranza che punta ormai alla ricandidatura di Mario Bolognari, arriva il momento della resa dei conti per l’opposizione, “costretta” ad accelerare i tempi per la designazione dello sfidante del sindaco in carica.
I vari leader di questo fronte, sin qui, si sono tenuti a distanza, rinviando il momento del faccia a faccia decisivo, in cui verranno messe sul tavolo le rispettive posizioni e soprattutto dovranno emergere con i relativi nomi e cognomi le nomination di quelli che si faranno avanti per la sindacatura. Ma stavolta si va a grandi passi verso la riunione che darà inizio al confronto finale e che potrebbe essere convocata già nei prossimi giorni, al di là della preventivabile tentazione generale di continuare a fare melina e “congelare” tutto almeno sino al 25 settembre.
Seduti attorno ad un tavolo si troveranno da qui a breve Salvo Cilona (consigliere comunale e già candidato sindaco nel 2018), Eligio Giardina (ex sindaco di Taormina nel periodo 2013-18), Antonio D’Aveni (consigliere comunale ed ex presidente del Consiglio comunale) ma anche altri esponenti di questa stessa area politica come Eddy Tronchet (anche lui candidato sindaco nel 2018), Eugenio Raneri (ex vicesindaco ed ex presidente del Consiglio comunale di Taormina). E ci sarà il capogruppo consiliare dell’opposizione Claudio Giardina. Un’altra presenza strategica sarà soprattutto quella del gruppo di Vittorio Sabato, con l’ex vicepresidente del Consiglio comunale che stavolta non si candiderà al Consiglio ma è intenzionato a puntare forte sulla discesa in campo del giovane e promettente nipote, Vittorio Sabato jr. Una posizione analoga è quella dell’ex assessore Vittorio Conti, che ha da tempo dato il placet per l’ingresso in politica del figlio, Achille, stimato giovane taorminese dal nome pesante: il nonno era il compianto sindaco della città, Achille Conti.
Da delineare altre posizioni, come quelle dell’ex vicesindaco Andrea Raneri, che si era mosso nella direzione di una candidatura a sindaco di Mario D’Agostino, prima del ribaltamento di fronte che ha portato alla ricandidatura ormai all’orizzonte da parte di Bolognari. E allo stesso modo bisognerà anche vedere quali saranno le mosse dell’ex presidente di Asm e del Consorzio Rete Fognante, Bruno De Vita. Senza dimenticare altri fattori come le riflessioni in corso di Marcello Muscolino a Mazzeo e l’incertezza attorno ad un altro big che ha lasciato la politica attiva nel 2018 e che però potrebbe rientrare in gioco e fare la sua parte, e ci riferiamo a Pinuccio Composto.
Intanto, si va soprattutto verso una scelta di campo definitiva di Mauro Passalacqua, che potrebbe sedere al prossimo vertice dell’opposizione, a quel punto lanciando un segnale sulla sua posizione e su quello che potrebbe essere lo scenario al vertice di questa compagine.
Ad oggi l’attuale presidente del Consorzio è ancora in maggioranza, conteso tra la volontà di Bolognari di blindarlo in maggioranza e il pressing di Cilona che spinge, invece, per affidargli un ruolo di leader nell’opposizione e propone la sua candidatura a sindaco.
La possibile nomination di Passalacqua e le altre verranno valutate e si arriverà ad una scelta non semplice. Al momento è storia ampiamente nota che non si trova la quadra e servirà, per forza di cose, una scelta che possa mettere tutti d’accordo.


