HomeHomeTajana: "De Luca mi ricorda un altro onorevole che a Taormina perse"

Tajana: “De Luca mi ricorda un altro onorevole che a Taormina perse”

TAORMINA – “Tutti quelli che sono passati con De Luca sono transitati con lui per il bene della città, come fanno da decenni, o perchè sperano di avere qualcosa o l’hanno già avuta?”. A lanciare l’interrogativo è l’ex commissario liquidatore Cesare Tajana, che così propone una riflessione dai toni provocatori sulla situazione politica a Taormina.

“Ho visto il comizio di De Luca a Taormina del 6 gennaio scorso – ha detto Tajana – e devo dire che ho visto una serie di cose fatte bene. C’erano gli onorevoli che hanno parlato prima di lui, e la situazione mi ricordava un altro onorevole (Carmelo Briguglio, alle elezioni 2008, ndr) che venne a candidarsi pure lui a Taormina con coreografie spettacolari. Venne allora pure Ignazio La Russa. Anche quell’onorevole veniva dato per vincente, ma poi non vinse. Poi è salito sul palco De Luca, accompagnato da una musica che era un mix di horror e tensione. Si aggirava sul palco con un’aria da attore navigato. Ha detto “noi non siamo politici ma amministratori” e a questa cosa ci ho pensato e ripensato: mi sono chiesto cosa deve saper fare un sindaco. Cioè amministrare, è l’abc, quindi saper amministrare di per sé non è una cosa straordinaria. Il vero punto è un altro: vuoi amministrare per fare cosa? De Luca quale obiettivo si pone? Vuoi cambiare la viabilità? Vuoi riprendere il piano Aro per fare funzionare la raccolta rifiuti? De Luca ha lanciato un messaggio assai più sottile e ha detto in pratica: mi candido io perché voi non sapete amministrare. E tanti politici taorminesi che sono stati in questa maggioranza e che c’erano in quella di prima e prima ancora, cosa ha fatto? Hanno detto a De Luca “sì, è vero, tu sai amministrare, noi no, quindi vieni a Taormina perché riconosciamo che non sappiamo amministrare”.

“Quelli che si sono schierati con De Luca sono dei “folgorati sulla Via di Damasco”? Hanno riconosciuto la propria incompetenza e a quel punto si affidano a Cateno per far sistemare la città? O la “rivoluzione” non è quella che dice Cateno?”, aggiunge Tajana. “La città è divisa tra gli “entusiasti” e “spaventati”. I primi vanno con Cateno, gli altri cercano di riunirsi e a capo degli “spaventati” c’è Bolognari che spera di raccogliere tutti quelli che non vanno con De Luca e vuole ricandidarsi. Ma non è automatico che i cittadini ai quali non piace De Luca vadano a schierarsi con Bolognari. Bisogna cominciare a parlare di politica, non di sedie e sgabelli. Se si vuole fare un discorso allargato ci si siede tutti ad un tavolo e si parte tutti dalla stessa linea. Il punto fermo non può essere la candidatura di Bolognari. Può anche essere che venga fuori un’ulteriore lista e a quel punto Taormina sceglierà”.

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