HomeSportCiro Immobile lascia il calcio: "La mia carriera finisce qui"

Ciro Immobile lascia il calcio: “La mia carriera finisce qui”

Ciro Immobile dice basta e si ritira dal calcio giocato a 36 anni. L’ex attaccante di Lazio e Torino ha dato l’annuncio con un video postato sui social dal suo ultimo club, il Paris FC, nel quale si rivolge ai compagni di squadra. 

“Questo è un momento duro per me perché è la fine di un grande percorso, di una parte della mia vita. Amo il calcio con tutto il mio cuore, ma voglio essere onesto con me stesso rispetto alla situazione attuale. Non è una decisione facile. Siete una grande famiglia. Sono felice di stare con voi, di far parte di questo club, del nuovo allenatore (Liam Rosenior ndr) e del suo staff, davvero con tutti, ma per me è il momento di stare con la mia famiglia, di passare più tempo con la mia famiglia. Mi hanno seguito ovunque. Ne ho bisogno dopo 17 anni. Se non sento di poter dare il massimo, anche se è dura, la mia decisione è di chiudere qui la mia carriera. Vi auguro il meglio. Tornerò a Parigi per vedere le vostre partite perché vi voglio un gran bene. Non siate tristi per me perché sono felice di stare con la mia famiglia e di iniziare pensare ai nuovi progetti per il mio futuro. Grazie a tutti ragazzi!”.

Toccanti le parole del bomber: “Adesso permettetemi di chiudere gli occhi un istante. Non voglio rimanere solo, ho semplicemente bisogno di mettere insieme i pensieri, e poi di trattenerli, proprio ora che diventano ricordi. Il momento è arrivato, il pallone si ferma qui. Appendere le scarpe al chiodo è un modo di dire che non mi piace, sembra triste e crudele. Io, i miei scarpini, li voglio appoggiare con delicatezza, su un cuscino molto morbido. Mi hanno accompagnato esattamente dove sognavo di arrivare. Torre Annunziata-Parigi è stato il mio viaggio perfetto, partendo da un pianeta e atterrando su un altro. Dai campetti sgarrupati sotto casa alla Tour Eiffel. In mezzo, una galassia speciale. Ho iniziato a giocare a 4 anni nel Torre Annunziata ’88, con la maglia numero 20, perché la 9 l’avevano rubata. Crescendo, ho sognato di diventare Del Piero, il mio idolo: alla Juventus ho esordito al suo posto, sia in serie A che in Champions League. Segnali, battiti, destino. La prima partita da professionista l’ho giocata con il Sorrento, nella Coppa Italia di C, il resto è una carrellata di brividi ed emozioni: Siena, Pescara, Grosseto, Genoa, Torino due volte, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas, Bologna e Paris FC. Nuove esperienze, vecchie passioni, tante prime volte. E poi geografia, cuore. Soprattutto cuore. Con allenatori che mi hanno fatto un regalo eterno, un piccolo pezzettino di ciascuno di loro: Cioffi, Conte, Serena, Zeman, De Canio, Ventura, Klopp, Emery, Inzaghi, Sarri, van Bronckhorst, Italiano. Con Mancini sono diventato Campione d’Europa. Ho deciso di smettere perché lo dovevo a me stesso e ai miei tifosi. Non riesco più ad essere il Ciro di una volta, il 4 volte capocannoniere della serie A, il vincitore della Scarpa d’Oro: il fisico ha presentato il conto, quindi meglio fermarsi. Con il sorriso. Accompagnato verso l’uscita dalle mie persone speciali. Da mia moglie Jessica. Dai miei figli Michela, Giorgia, Mattia, Andrea. Da papà Antonio e mamma Michela. Da mio fratello Luigi. Dai miei agenti Alessandro Moggi e Marco Sommella. Grazie a tutti. Nessuno sia triste per me, perché io sono molto felice. Ho vissuto un meraviglioso sogno, fino all’ultimo“.

Nella sua carriera Immobile ha realizzato 350 reti in 656 gare in carriera. Nella sua bacheca anche il titolo di campione d’Europa con la Nazionale Italiana nel 2021 ad Euro2020 e la vittoria della Coppa Italia e di due Supercoppe italiane con la Lazio.

ARTICOLI CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI

SEGUICI SUI NOSTRI SOCIAL

35,880FansLike
14,200FollowersFollow