Stefano Tacconi ha onorato la memoria di Diego Maradona con una visita al murales del campione argentino a Napoli. Una scena toccante quella che ha visto l’ex portiere della Juventus e della Nazionale Italiana raggiungere il murales di Largo Maradona insieme ai familiari per rendere omaggio a Maradona.
Un omaggio da brividi e un gesto di grande umanità e rispetto che simboleggia l’amicizia tra due grandi rivali del calcio Anni Ottanta, quando Tacconi difendeva la porta della Juve e Maradona era la stella del Napoli e del calcio mondiale. Tacconi, nell’occasione, ha portato con sé il dipinto di un abbraccio passato alla storia con il Pibe de Oro. Una vera e propria opera d’arte, quella donata da Tacconi: è stata realizzata con resina, glitter e sassolini, dai fratelli Marcello e Sergio Franchi.
«Con Diego c’era grande amicizia. Oltre la rivalità c’è sempre stato assoluto rispetto tra noi. Alla fine di ogni partita ci abbracciavamo», ha detto Tacconi. Applausi da parte dei tanti presenti in un luogo, a Napoli, che ormai è meta di pellegrinaggio quotidiano da parte di numerose persone provenienti da tutto il mondo.
“Ho onorato Diego al murales – ha dichiarato Tacconi a Radio Goal, su Radio Kiss Kiss Napoli -. Lui mi ha sempre rispettato ed era giusto omaggiarlo. C’è stato un periodo in cui fui vicino al Napoli, ma con la testa che ho dissi ‘resto qui alla Juve e vinco tutto’. Era da parecchio che volevo essere al murales di Maradona, una persona come Maradona viene descritta diversamente da com’era. Era doveroso questo mio gesto per un uomo pieno di valori. Conte? E’ capace di cambiare la mentalità in ogni squadra che alleni, il Napoli può puntare allo scudetto tranquillamente”.


