Spunta un nome inatteso per il mercato della Juventus. Il possibile sbarco a Torino è quello di John Stones, il difensore del City che, dopo dieci anni vissuti al centro del villaggio di Pep Guardiola, lascerà Manchester con la consapevolezza di aver riscritto il ruolo del centrale moderno.
Non è un caso che Stones abbia scelto parole cariche di nostalgia su Instagram per salutare il City: definire questa esperienza come la “più bella” della sua vita sottolinea quanto profondo sia il legame con una maglia che ha indossato fin dall’estate del 2016, quando fu uno dei primi tasselli scelti per dare inizio alla rivoluzione tattica dell’allenatore catalano.
Oggi, l’idea che si sia offerto alla Juventus apre scenari affascinanti per il calcio italiano. Stones non porterebbe solo carisma e una bacheca stracolma di trofei, ma quella rara capacità di leggere il gioco che lo ha reso unico, trasformandolo spesso da difensore puro a centrocampista aggiunto. Per la Juventus, accogliere un profilo del genere significherebbe inserire nello spogliatoio un leader silenzioso, abituato a gestire la pressione dei palcoscenici più prestigiosi. Vedere un pilastro della nazionale inglese e del City tentare l’avventura in Serie A sarebbe la conferma che il fascino della maglia bianconera resta intatto, anche per chi ha già vinto tutto e cerca un’ultima, grande sfida della carriera.


