HomeAttualità e CronacaSospensioni al "Pugliatti" Taormina, il dirigente: "Le regole si rispettano"

Sospensioni al “Pugliatti” Taormina, il dirigente: “Le regole si rispettano”

TAORMINA – “Il nostro non è un atto punitivo ma un campanello d’allarme, ci stiamo muovendo in un’ottica di dialogo con le famiglie e con i ragazzi. Se determinati comportamenti inappropriati vengono reiterati, siamo costretti a dare un segnale ed è quello che abbiamo inteso fare”. Così il dirigente dell’Istituto Pugliatti di Taormina, prof. Luigi Napoli, spiega in un’intervista a TaorminaNews24 la decisione forte di far scattare la sospensione in questa prima fase dell’anno per 30 alunni delle classi prime, per comportamenti inappropriati in ambito scolastico.

“Non si possono tollerare – spiega il prof. Napoli a TN24 – comportamenti come l’abitudine ad entrare in ritardo a scuola, oppure l’arrivare con abbigliamento non consono, come i pantaloni strappati, ma soprattutto l’uso continuo del cellulare durante le ore di lezione e la frequente uscita degli alunni dalle classi per poi trovarli chiusi nei bagni. Così non va bene. Tra l’altro, abbiamo anche dotato la nostra scuola di appositi porta-telefonini. Bisogna ricordarsi di dimenticare il telefono, non si possono passare intere giornate con il cellulare tra le mani a navigare sui social network, connessi a Facebook e Tik Tok ma disconnessi dalla realtà. E’ un fatto che va oltre la scuola. Vogliamo dare un segnale e ci teniamo ad evidenziare che non stiamo agendo così in termini punitivi, è un segnale che si inquadra in un percorso che, comunque, si caratterizza per un’apertura al dialogo con le famiglie e con i ragazzi. La base da cui partire non può che essere, tuttavia, quella di regole condivise e utili a tutti. Se non c’è rispetto degli altri e del luogo di lavoro, siamo costretti ad agire di conseguenza. Non posso abbassare la guardia e lo stesso vale per i docenti che mi hanno comunicato questa decisione da me condivisa e sostenuta”.

La nostra è una scuola seria, abbiamo il privilegio di rappresentare un punto di riferimento in questo territorio, abbiamo registrato un incremento importante di iscritti anche in questo anno scolastico. Stiamo portando avanti vari indirizzi di studio, con grande impegno, e a breve avremo qui anche il nuovo Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo, riconosciuto dal Ministero, con 6 ore di attività motorie durante la settimana, un qualcosa di speciale che esiste in poche scuole in Italia. Tutto questo impegno, del quale ringrazio i docenti e i collaboratori tutti, non può essere vanificato dal mancato rispetto delle regole. Non possiamo permettere che la credibilità che ci siamo conquistati con anni di duro lavoro e con tanta passione al servizio dei giovani, venga frustrata da certi atteggiamenti e non consentiremo che vengano rovinati i progetti scolastici. I genitori sono al nostro fianco e in tanti ci stanno ringraziando per l’impostazione che stiamo dando anche da questo punto di vista. Non c’è alcuna repressione e non vogliamo che passi un messaggio sbagliato ma è chiaro che durante l’orario di lezione non si può uscire 10 volte per andare in cortile o in bagno”.

“Abbiamo predisposto un progetto, che stiamo facendo partire per parlare con i giovani. Non serve più il consueto incontro che da tanti anni si fa in tutte le scuole sul bullismo, vogliamo che questa lotta ai vari fenomeni come il bullismo venga fatta interagendo con i ragazzi stessi. Ci metteremo a confronto con loro e con le famiglie. Quali sono le difficoltà? E perché non riusciamo a comunicare? Il vero problema è che questi ragazzi non riescono a comunicare. Noi non vogliamo punirli ma ascoltarli. E’ nostra intenzione portare avanti un percorso di classi aperte, in un’ottica virtuosa nella quale, idealmente, un ragazzo diventa tutor dell’altro.

“Non si tratta soltanto di mettere un limite agli abusi ma anche di dare quel segnale che passa attraverso uno stop. Per questo sono scattate le sospensioni, con questa trentina di provvedimenti avvenuti nel mese di gennaio, tutti assunti con delle motivazioni ben precise e con un confronto preventivo con le famiglie. Questo passaggio lo facciamo attraverso dei consigli straordinari dei docenti, a cui le famiglie vengono invitate e a volte, devo dire, che i genitori non si presentano. Le sospensioni, a seconda della gravità del fatto specifico, vanno da 2 a 5 giorni, dipende dalle note accumulate. Alcuni ragazzi si pongono il problema e capiscono che bisogna correggere la rotta ed è questo l’obiettivo a cui vogliamo arrivare”.

“Riscontriamo, nel complesso, una certa disabitudine ad accettare regole condivise utili al sistema sociale. Le regole non piacciono a tutti ma per fortuna ci sono. E’ importante comprendere il valore dell’educazione civica. Le sospensioni sin qui hanno riguardato per lo più gli studenti del primo anno, poi quando crescono le cose vanno meglio e questo è un elemento di rilievo che riscontriamo. Il passaggio dalla scuola media all’istituto superiore è il passaggio più complicato, nel quale si verificano spesso gli episodi sui quali interveniamo quando è necessario prendere dei provvedimenti”.

Ci tengo a rimarcare – conclude il prof. Napoli – che noi abbiamo un grande successo nella collaborazione con l’hotellerie della Città di Taormina e con l’intero comprensorio, nel mondo del lavoro qualificato. Inseriamo ragazzi/e preparati, credibili, puntuali e presenti. Ci teniamo a formare e supportare i nostri studenti e a creare le condizioni migliori per il loro futuro. Siamo convinti che si debba salvaguardare e potenziare l’idea di dare al territorio dei ragazzi più responsabili. Se le parole non funzionano, a quel punto c’è lo stop. Faremo un confronto con le famiglie per chiedere quali problemi hanno con i propri figli e a loro chiederemo di dirci cosa si aspettano dal futuro, cosa desiderano fare e quale strada intendono intraprendere. Noi siamo qui per i ragazzi, per loro, quelli che ci ascoltano. Non possiamo condividere i comportamenti negativi di alcuni giovani e qualcosa bisogna cambiare, agendo in termini costruttivi e collaborando con le famiglie e i ragazzi“.

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