I balneari siciliani scrivono a Giorgia Meloni, al governo, ai Presidenti di Senato e Camera e al Governo della Regione Siciliana, denunciano “mancati aiuti” dopo il Ciclone Harry e protestano in particolare nei confronti di “alcuni istituti di credito”. Gli operatori del settore avvertono: “E’ a rischio l’apertura della stagione 2026”.
L’Associazione Turistica Balneare Siciliana, presieduta da Antonio Firullo in una nota lamentano in particolare “la mancata sospensione dei mutui ai concessionari balneari e provvedimenti a sostegno dei danneggiati dal Ciclone Harry”.
“Esprimiamo profonda gratitudine per il vostro tempestivo intervento a favore dei concessionari balneari colpiti dal ciclone “Harry”, che ha provocato danni devastanti, inclusa la distruzione totale di alcune strutture trascinate in mare. Le iniziative del Governo nazionale e regionale stavano alleviando le prime preoccupazioni, riaccendendo la speranza di una ripresa per la stagione estiva 2026. Tuttavia, ribadiamo che investire oggi nella ricostruzione è impensabile senza aiuti concreti e, soprattutto, senza proroga delle concessioni demaniali marittime al 2033. Siamo costretti a denunciare la negligenza di alcuni Istituti di Credito siciliani, che – pur obbligati per legge – non sospendono i pagamenti di mutui e prestiti come disposto dall’art. 10 dell’OCDP n.1180 del 20 Gennaio 2026”.
“Dalle segnalazioni ricevute, in diversi casi i nostri associati hanno dovuto intervenire legalmente per far valere i propri diritti – prosegue Firullo -. Questa inerzia provoca gravi disagi ai concessionari danneggiati, rischiando la mancata apertura della stagione balneare 2026 e ripercussioni sull’intero comparto turistico siciliano. Tale atteggiamento ostruzionistico appare incomprensibile: dovrebbe derivare da un imperativo morale ancor prima che da un obbligo normativo. Siamo fortemente preoccupati per l’avvio della stagione 2026, che senza interventi immediati rischia il collasso finanziario”.
“Infine rammarica la mancata approvazione nella legge “Milleproroghe” dell’accesso alla rottamazione “quinquies” per i balneari siciliani in regola con la “quarter”, con rischio di
pignoramenti automatici sui conti correnti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per questo chiediamo di intervenire con massima urgenza presso gli Istituti di Credito per l’adempimento dell’OCDPC n.1180 del 20 Gennaio 2026″.


