HomeAttualità e CronacaScuole di Taormina: anno nuovo, vecchio copione e... riunioni "carbonare"

Scuole di Taormina: anno nuovo, vecchio copione e… riunioni “carbonare”

TAORMINA – In attesa di tempi migliori, il nuovo anno per le scuole di Taormina ricomincia all’insegna del solito copione, all’insegna di ciò che si farà.

Aspettando la definizione dei vari iter e delle progettazioni che porteranno ad una serie di importanti opere in centro e nelle frazioni, attraverso iter finanziati al Comune dal Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), nel frattempo durante le festività di Natale e Capodanno non si è mosso un chiodo e non è stato eseguito nessun intervento di manutenzione nei plessi scolastici. Nel caso, in particolare, della scuola dell’infanzia a Trappitello, dove c’era urgenza di fare qualcosa subito, nulla si è mosso. Niente è stato fatto per migliorare la situazione e rendere almeno più salubri gli ambienti, nonostante si debba ottemperare a quanto già emerso nei sopralluoghi dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri del Nas.

“Siamo in dissesto”, Non c’era il bilancio”, Si aspettava il parere la Cosfel e poi quello del Ministero che è arrivato il 28 dicembre”, tric-ballac e marcondirondirondello. Le giustificazioni, ovviamente, le conosciamo e sono quelle di un Comune dove dove c’è voluta la denuncia pubblica del nostro giornale TN24 affinché si arrivasse almeno ad un intervento di manutenzione di una caldaia e all’acquisto di una caldaia nuova che costa poche centinaia di euro.

Oltre il burocratese calma piatta. Anzi no, visto che a quanto risulta sarebbe stata anche convocata per questa mattina una riunione al Palazzo dei Giurati per fare il punto della situazione sulla scuola di Trappitello.

Una cosa buona, un modo per riaccendere i riflettori se non fosse che la discussione con il sindaco, a quanto risulta, sarebbe stata indetta solo per alcuni genitori, su iniziativa di qualche consigliere comunale e forse di qualche rappresentante delle famiglie ma senza allargare il perimetro de confronto ad una condivisione complessiva (formale) con tutto il Consiglio d’Istituto, con le Istituzioni della scuola e soprattutto con tutte le varie famiglie. Insomma il solito copione taorminese, con le piccole fughe in avanti di paese che poi non portano da nessuna parte. O al massimo contribuiscono al permanere della condizione pietosa in cui versano da troppo tempo i vari plessi scolastici di Taormina.

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