HomePALATO DiVINOSantoro conquista l'Argentina: l'arte della pizza in un'intervista a Buenos Aires

Santoro conquista l’Argentina: l’arte della pizza in un’intervista a Buenos Aires

Il presidente della Federazione Italiana Pizzaioli, Giuseppe Santoro, conquista anche l’Argentina con i segreti irresistibili della pizza. Santoro è intervenuto nel programma “Attualità Italiana”, in onda sulle pagine social del Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires, in Argentina.

Lo chef Santoro, intervistato da Anna Lanzani in occasione del World Pizza Day 2023, ha raccontato al format di informazione e cultura trasmesso in terra albiceleste, la storia, la mission e i progetti promossi e portati avanti dalla Fip, la propria storia personale ed un percorso professionale di successo che lo ha visto diventare uno dei pizzaioli più conosciuti ed apprezzati in Italia ed all’estero, uno dei big influencer internazionali del settore.

“La nostra associazione nasce 20 anni fa – ha raccontato Santoro -, quando insieme ad altri tre fondatori abbiamo pensato fosse giusto dare informazioni ai nostri colleghi ed in quel momento avevamo creato la Federazione Italiana Pizzaioli nel Mondo. Da due anni a questa parte abbiamo rivisitato il nome in Fip, tenendo comunque conto che la pizza è conosciuta e amata in ogni angolo del pianeta e ancora oggi insieme a noi ci sono tanti colleghi che vivono e lavorano all’estero”.

“La Fip ha varie realtà al proprio interno – continua Santoro -, quattro categorie, gli associati effettivi, i sostenitori, juniores sotto i 30 anni e i senior dai 60 anni in poi. Noi puntiamo molto sulla tutela delle tradizioni, sulla valorizzazione dell’arte della pizza e sui prodotti doc del territorio. Abbiamo fatto qualche giorno fa un seminario sui grani antichi siciliani, più di 52 varietà con cui si facevano tanti prodotti tipici del Sud che hanno conquistato una clientela senza confini. Lavoriamo con la formazione e con i nostri ambasciatori in tutto il mondo, in Europa, in Spagna, in Inghilterra e Scozia, in Sud-America, in Venezuela, negli Stati Uniti, in Canada, Cina, India e Australia, dove tornerò a breve”.

“Ogni Stato ha prodotti diversi dai nostri e bisogna comprendere le abitudini e le culture altrui, in India piace ad esempio la pizza piccante, in Cina invece non amano la mozzarella“, ha spiegato Santoro.

Il presidente Fip si è poi soffermato sul rapporto fra tradizione e innovazione e delle sue ricette rivisitate, richiamando le tradizioni del nostro territori: “Oggi si parla di pizza contemporanea ma non possiamo parlare soltanto di pizza contemporanea napoletana, ma anche di quella siciliana, come pure di quella sarda e di quella che si fa in Argentina. Ognuno ha i suoi gusti e i suoi sapori. Però sappiamo che la “madre” della pizza è la Marinara e la Margherita”.

“Noi come Fip rilasciamo una certificazione di pizza di qualità. E’ importante affidarsi ai professionisti della pizza, che all’insegna del made in Italy sono in grado di cucinare una buona pizza e di garantire il principio per noi fondamentale del mangiare bene e sano. Alla base di tutto noi puntiamo sulla formazione e sulla capacità di valorizzare i prodotti di qualità e l’identità del proprio territorio”.

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