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Salerno: “Nel turismo il 2026 è adesso. Anticipare per essere scelti”. La via maestra anche per Taormina

TAORMINA – “Chi prima arriva, programma meglio: nel turismo il 2026 è già adesso”. Il monito arriva da Nicola Salerno, managing director di Egmont Viaggi (già assessore al Turismo del Comune di Taormina nel 2023) che evidenzia quanto sia fondamentale la capacità di definire e concretizzare ora la pianificazione delle strategie del turismo in vista della prossima stagione.

In uno scenario mondiale dove la concorrenza si fa sempre più serrata la via maestra per avvantaggiarsi nei confronti dei competitor è quella di muoversi prima: “Anticipare per essere scelti”. Una lucida riflessione, sicuramente condivisibile, che diventa uno spartiacque per consolidare il trend positivo attuale e per aprirsi nuovi spazi nei mercati internazionale. E il discorso vale per tutte le mete turistiche protagoniste della partita dell’ospitalità, compresa Taormina.

“Lo sappiamo: parlare del 2026 a molti sembra esagerato – spiega Salerno a TN24 -. Alcuni fornitori rimandano tutto all’autunno, dicendo che “con l’incertezza globale” è impossibile fare previsioni. Ma chi lavora nel turismo, soprattutto su mercati internazionali, sa che non è così: i cataloghi si chiudono molto prima, e chi non si fa trovare pronto… resta fuori. In questo periodo, chi si occupa di programmazione turistica si trova spesso a dover inventare tariffe e condizioni, cercando di azzeccare previsioni e costi. Perché? Perché una volta data una cifra a un cliente, non si torna indietro. E se sbagli i conti, a rimetterci sei tu”.

“Per fortuna, lavorando con i nostri uffici in Italia, possiamo vedere in tempo reale cosa succede nelle varie regioni e come si muovono le proposte. Un esempio concreto? La promozione del Festival Puccini 2026 a Viareggio. Thank you for sharing the following information, and this is great timing as we’re just finalising the pagination of our forthcoming 2026 brochure. It’s certainly something of interest and will give it some serious thought. Please leave this with me while I discuss it opportunity further with some colleagues. I know we’ll need to act quickly on this, so I’ll try and get back to you by Tuesday. Abbiamo inviato la locandina a un nostro tour operator e la risposta è arrivata subito: stanno già chiudendo il catalogo per il 2026. Nessuna sorpresa. È la normalità per chi lavora sul serio con l’estero”.

“Lo stesso vale per realtà come l’Arena di Verona (alcune date del 2027 sono già in programma), la Scala di Milano o le Terme di Caracalla. I calendari ufficiali magari non ci sono ancora, ma basta una telefonata in segreteria per avere una programmazione di massima. Non si può pensare di organizzare eventi all’ultimo momento: gli artisti hanno agende piene anche per i prossimi due o tre anni. Ecco, quindi, un esempio molto concreto di quanto sia importante proporre con largo anticipo una destinazione o un evento. Chi è pronto, entra nei cataloghi. Chi arriva tardi, semplicemente non c’è”.

“Quindi, tirando le somme: nel turismo non basta avere una bella idea – conclude Salerno – Bisogna averla al momento giusto. E il momento giusto, spesso, è mesi (se non anni) prima. Anticipare significa essere scelti. E oggi, chi riesce a farsi trovare preparato, ha davvero quel qualcosa in più che convince i clienti”.

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