Regione, Musumeci rilancia: “La crisi non c’è”

Regione, Musumeci rilancia: “La crisi non c’è”

9 Febbraio 2022 Off Di emanuelecammaroto

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha concluso il suo intervento all’Ars, replicando agli interventi dei deputati di Sala d’Ercole.

“Per me la crisi non c’è. La crisi si determina quando una forza politica chiede di uscire dalla coalizione o chiede di sostituire una componente in giunta. In queste tre settime gli assessori hanno lavorato, hanno lavorato i dipartimenti. Ho soltanto illustrato quali sono gli adempimenti che per logica di calendario ricadono in questo periodo”, così ha commentato Musumeci rispetto agli interventi espressi dai deputati dell’Ars.

La legge di stabilità ricade in questo periodo, non per scelta del Governo, ma per le ragioni che ho rassegnato al Parlamento subordinate ad una serie di dinamiche legate all’accordo con lo Stato. E se non si ha cognizione di entrate e di uscite, non si può chiudere il bilancio. Il tema del Pnrr, poi, ancora Roma non sa di cosa deve parlare. Lo abbiamo posto adesso perché è questo il momento in cui la Regione Siciliana sarà direttamente chiamata a gestire le risorse. Tutto il resto coinvolgerà le imprese, le organizzazioni di categoria, le associazioni, le Università, gli enti locale, e non la Regione Siciliana, ma la Sicilia che è un’altra cosa. E ne ho parlato perché so che il Parlamento sarà investito della questione nei prossimi giorni, e non per gentile concessione”.

“Abbiamo parlato della programmazione perché soltanto adesso si pone nelle regioni italiane impegnate nell’utilizzo di alcuni fondi. E’ giusto farlo adesso, chi verrà dopo si occuperà di gestire quei fondi. Abbiamo il dovere di preparare gli atti per rispettare le scadenze. Mi sono limitato a intervento asciutto e senza retorica, non si è fermato nulla in queste settimane, abbiamo lavorato”.

Riconosco che uno dei più grandi errori è stato non parlare con i deputati. Nella mia visione assurda non era giusto che il presidente dialogasse direttamente con i deputati, ma che il filtro passasse attraverso i partiti e gli assessori. Questo vale per la maggioranza che non c’è mai stata e per l’opposizione, che è stata anche garbata. Per me la crisi non c’è, non è una disquisizione lessicale: chi sta in quest’aula sa che la crisi si determina quando un partito chiede di uscire dalla coalizione o di sostituire un componente in giunta”. Così il governatore Nello Musumeci all’Ars nella sua controreplica.

Sulla lealtà di Forza Italia, e di altri partiti, non ho mai avanzato dubbi. Non ho voluto che ci fosse gente dietro la mia porta. Se lei qualche volta si fosse trovato nei comuni dove io ero in visita ufficiale avrebbe notato quanto rispetto abbia riservato a tutti i parlamentari. Ho voluto che nessun parlamentare fosse dietro la mia porta, perché un parlamentare fissa l’orario e il giorno per incontrare il presidente della Regione”. Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, replicando al capogruppo di Forza Italia, Tommaso Calderone. Dai banchi Calderone ha contestato le dichiarazioni di Musumeci.

So che i partiti sono essenziali nella democrazia e sono stato sempre leale, sempre, a volte anche oltre. Sono convinto che in questa fase dobbiamo parlare con i partiti e dobbiamo confrontarci col Parlamento, forse è mancata la presenza del presidente in quest’aula, me ne rendo conto ma chi mi conosce sa che ho lavorato sempre senza un giorno di ferie e se non ero in aula non facevo viaggi all’estero. Avrei dovuto condividere di più, ma c’è stata qualche caduta di stile, qualche pregiudizio da quella tribuna e anche fuori dall’aula. Ma in quest’aula non ci sono ne santi ne diavoli, ma persone con le proprie ambizioni, le proprie paure, le proprie fragilità, il proprio coraggio: ognuno cerca di dare risposte nel nostro territorio“. Così il governatore Nello Musumeci nella sua controreplica rivolgendosi al deputato autonomista Roberto Di Mauro.

“Mi sono scusato per le parole andate oltre la mia volontà e questo lo fanno le persone coraggiose e per bene. Ho tanti difetti ma quest’aula può dire ad alta voce che questo presidente, come tanti altri prima di me, è una persona per bene. Se sono inadeguato o inadatto lo diranno i siciliani ma questa squadra di governo ha fatto quello che si poteva fare in una condizione di estrema difficoltà”. Così il presidente della Regione, Nello Musumeci, nella sua controreplica all’Ars.

Nessuno vuole andare a casa in anticipo, tranne che non lo voglia il Parlamento che si assume la responsabilità di questa decisione, ma se tutti vogliamo lavorare con buona volontà credo che abbiamo la possibilità nei prossimi sette mesi di portare a consuntivo iniziative che saranno utili a questa terra per uscire dal pantano“. Così il presidente della Regione, Nello Musumeci, nella sua controreplica all’Ars.

Sono convinto che il ruolo del partito sia essenziale, e le assicuro che coi partiti ho parlato tante volte e sono sempre stato sempre puntuale e leale con i partiti. Ecco perché sono convinto che anche in questa fase dobbiamo parlare con i partiti e confrontarci con il Parlamento. Forse per la mancata la presenza del presidente della Regione in quest’aula, e me ne rammarico, avrei voluto condividere di più, ma c’è anche qualche caduta di stile nel corso di questi anni, e tutto questo crea risentimenti. Ma in quest’aula non ci sono santi né diavoli. Sulla lealtà di FI in questi 4 anni e di tutti gli altri partiti non ho mai avanzato dubbi e non ho mai voluto che ci fosse gente dietro alla mia porta. Questo presidente, come tanti altri prima di me, è una persona perbene. Nessuno vuole andare a casa in anticipo tranne che lo voglia il Parlamento”.

Avevamo fatto un dibattito molto sereno, alcune cose della sua replica non mi sono particolarmente gradite, e lo dico con sincerità. Alcuni interventi sono stati nei confronti dei parlamentari non sempre identici. Purtroppo non sempre quello che ha detto corrisponde alla verità dei fatti, alcuni parlamentari sono stati profondamente delusi per comportamenti suoi iniqui”. Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, rivolgendosi al governatore Nello Musumeci a conclusione della sua controreplica agli interventi in aula dei deputati.

 

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