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Regionali Sicilia, Meloni prepara il ritorno di Musumeci: colpo di scena per il dopo Schifani. Varchi è il “piano B”

La ricandidatura di Renato Schifani è sempre più lontana e da Roma prende quota una clamorosa ipotesi che inizia a diventare più di un semplice rumors: Giorgia Meloni punta sul ritorno di Nello Musumeci alla Regione Siciliana in vista delle elezioni 2027. Sarebbe questa la mossa che la leader di Fratelli d’Italia avrebbe intenzione di mettere in campo alla luce del quadro sempre più complicato che si va delineando per la guida del centrodestra nella prossima tornata di voto.

Nel 2022 Meloni era stata costretta a chiamare Musumeci al passo indietro, portando l’allora governatore uscente alla decisione di rinunciare alla ricandidatura poiché ritenuto “divisivo” dagli alleati. Da lì la nomina a Ministro nell’attuale governo e ora la storia sembra destinata a ripartire da lì dove tutto si era interrotto.

Il governo Schifani è sempre più in difficoltà e lo scenario della riconferma per l’attuale Presidente della Regione si è sensibilmente allontanato. Da tempo Meloni ha iniziato a prendere in esame altri scenari e tra questi in particolare l’opportunità di lanciare la parlamentare palermitana, Carolina Varchi, politicamente molto vicina alla Premier e che rappresenterebbe una eventuale candidatura del tutto in discontinuità, alla luce della giovane età (42 anni). Ma ora avanza quello che, evidentemente, diventerebbe il “piano A”, la ricandidatura di Musumeci. Una prospettiva che sembrava già prefigurarsi anche alla luce di recenti dichiarazioni dello stesso Musumeci, che aveva fatto capire sullo “Schifani bis” come ormai la ricandidatura degli uscenti non fosse più una regola o semmai il contrario, visti gli esempi di Sardegna, Molise e proprio Sicilia. Il ritorno di Musumeci diventerebbe ancora più certo se dovesse maturare una crisi alla Regione, tale da far anticipare il voto.

Per il Ministro Musumeci si tratterebbe di una rivincita rispetto all’impossibilità che maturò a suo tempo, tra vari veti incrociati (come quello di Gianfranco Miccichè) di fare un secondo mandato.

Il tempo cambia le cose, lo scenario si ribalta e se nel 2022 Musumeci era il presidente uscente considerato “divisivo”, Meloni è convinta stavolta che possa invece essere lui a mettere tutti d’accordo, perché avrebbe il via libera di Fratelli d’Italia, e nel frattempo l’esperienza di governo nella capitale ha rafforzato i rapporti di Musumeci con la Lega e con Salvini. Rimane il nodo di Forza Italia, che anche in caso di mancata conferma di Schifani vorrebbe esprimere il candidato e potrebbe proporre Giorgio Mulè o in alternativa Marco Falcone.

Varchi, come detto, sarebbe il “piano B” di Giorgia Meloni se non dovesse concretizzarsi il rientro di Musumeci a Palermo. Ma in questo momento l’idea Musumeci avanza, a passo piuttosto spedito, le opposizioni incalzano Schifani e l’ex Presidente sembra pronto a tornare in campo per riprendersi Palazzo d’Orleans.

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