“Ormai siamo sulla buona strada, siamo pronti al sorpasso”. Cateno De Luca si dice certo del suo successo alle elezioni Regionali, nella sfida per la conquista della presidenza di Palazzo d’Orleans.
«Si sono fatti il conto sbagliato – ha dichiarato in una intervista al quotidiano La Sicilia, De Luca -, perché partivano dallo stesso 46 per cento, “Iva” compresa, di cui sono accreditati in Sicilia alle Politiche. Ma l’Iva si calcola sulla base imponibile: loro perdono 10 punti dalla base imponibile, quindi scendono già al 35-36 ed è per questo che Schifani non potrà superare il 30-32 per cento. Io, invece, vincerò col 41 per cento più Iva». Questo il (pantagruelico) calcolo di De Luca nel dettaglio: «La mia lista ammiraglia, Nord chiama Sud, è al 25 per cento, mentre Sicilia Vera è al 7-8. Devo spingere un po’ Orgoglio Siculo, perché non c’è lista a Palermo, che per ora è al 4. Con l’altro un per cento delle liste di testimonianza, arriviamo al 35 con le nostre forze. Il resto è il 5-6 di disgiunto naturale del centrodestra, dove anche ai candidati più radicati nei territori sta vendendo di “acchianata” far votare Schifani presidente». Si arriva grosso modo al 41. E l’Iva? «I tantissimi voti di M5S e Pd: hanno capito che Di Paola non arriverà nemmeno a doppia cifra e che la Chinnici non si vede perché non c’è.


