TAORMINA – L’ex vicesindaco e già presidente di Asm e Consorzio Rete Fognante, Andrea Raneri, continua ad attaccare l’attuale primo cittadino di Taormina, Andrea Raneri.
“Taormina è Taormina – scrive Raneri – Dal G7 del 2017 alla descrizione di una Taormina dipinta come un totale disastro, il passo è davvero lungo. Non si può affermare che, senza Cateno De Luca, Taormina sia una città devastata e devastante. La nostra città ha vissuto, vive e continuerà a vivere momenti di grande attualità e di straordinaria visibilità internazionale”.
“Certamente il G7 del 2017 ha rappresentato una vetrina eccezionale: chi non conosceva Taormina ha avuto l’opportunità di scoprirla e apprezzarla. Grazie alla scelta del Governo guidato da Matteo Renzi di puntare sulla nostra città, Taormina ha ottenuto una promozione mondiale senza precedenti. Da quel momento il boom turistico è cresciuto costantemente e ancora oggi ne raccogliamo i frutti. Il mercato americano, quello europeo e quello cinese continuano a registrare una crescita significativa”.
“La pandemia Covid-19 ha determinato un arresto totale della vita economica e sociale in tutto il mondo: questo è un dato di fatto incontestabile. Il dissesto finanziario avrebbe potuto essere evitato, ma col senno di poi la sua dichiarazione si è rivelata una scelta utile. La riduzione del debito e la chiusura della procedura in tempi relativamente brevi hanno consentito all’attuale Amministrazione di trovare una situazione finanziaria più solida, con un avanzo di circa 18 milioni di euro e una Taormina in piena ripresa turistica, capace di stabilire nuovi record in termini di presenze e incassi“.
“Questa è la realtà dei fatti – conclude Raneri -. Chi mistifica il passato attraverso affermazioni gravi e pretestuose o non conosce la storia della nostra città, oppure sceglie di ignorarla per enfatizzare esclusivamente gli aspetti negativi che, inevitabilmente, si presentano in ogni esperienza amministrativa. L’attuale Amministrazione ha certamente realizzato interventi e iniziative positive, anche grazie alle basi costruite negli anni precedenti. Tuttavia, gli errori che oggi vengono commessi saranno probabilmente valutati e percepiti dai cittadini con maggiore chiarezza nel tempo, quando l’attuale sindaco non sarà più alla guida della città. In quel momento sarà possibile esprimere un giudizio più equilibrato e completo sull’operato di ciascuna amministrazione, al di là delle contrapposizioni politiche del presente”.


