HomeAttualità e CronacaRaddoppio RFI, Coslovi: "Avete capito cosa avverrà a Taormina nei prossimi anni?"

Raddoppio RFI, Coslovi: “Avete capito cosa avverrà a Taormina nei prossimi anni?”

TAORMINA – Il progetto per il previsto raddoppio ferroviario della tratta Giampilieri-Fiumefreddo, che interesserà anche a Taormina, continua a far discutere e sul tema registriamo un nuovo intervento del geom. Salvatore Coslovi Longo, che da tempo pone una serie di interrogativi e perplessità sull’argomento con una valutazione critica delle opere previste e soprattutto di quelle che potrebbero poi essere le ricadute che avrà in termini infrastrutturali e di disagi nei prossimi anni nel territorio della capitale del turismo siciliano.

Il noto professionista, ex presidente di Asm, invita i taorminesi a prendere posizione sul progetto per la nuova tratta ferroviaria.

“Caro direttore – scrive Coslovi a TN24 -, nella mia precedente lettera, che ha gentilmente pubblicato, avevo posto alcune domande agli Amministratori attuali e a quanti a vario titolo in questi anni hanno avuto ruoli di responsabilità politica nell’amministrare la Città e si propongono per il futuro. Nessuna risposta. Voglio tornare sull’argomento della nuova linea ferroviaria e soprattutto alla nuova stazione in località Sant’Antonio. Alcuni giorni fa sono state notificate ai proprietari di terreni a Mazzeo i decreti di esproprio da parte delle Ferrovie, così ho voluto verificare a quali terreni si riferivano e precisamente l’area compresa tra la Via Appiano e la linea ferroviaria a confine con la scuola elementare, oltre a terreni, sempre nella stessa zona, compresi tra la ferrovia e la strada statale. L’esproprio di questi terreni, con altre aree interessate, è finalizzato alla realizzazione del binario di “ Interconnessione “ tra la vecchia linea ferroviaria e la nuova stazione sotterranea a partire più o meno da dove c’era il passaggio a livello di Mazzeo”.

“Ritengo opportuno fare un passo indietro perché della realizzazione dello spostamento e raddoppio della linea ferroviaria se ne parla da oltre un ventennio, con soluzioni diverse ma che hanno sempre fatto sperare di poter “affrancare” tutta la costa da Capo S. Alessio fino a Giardini-Naxos dal pesante condizionamento della sede ferroviaria. Si sono fantasticate tante idee su come utilizzare tale struttura, ma alla fine prevale non l’interesse del territorio e dei suoi cittadini, non la possibilità di qualificare aree degradate come Villagonia, non la possibilità di realizzare infrastrutture di minimo impatto ma di grande potenzialità nella baia di Villagonia. No! Quello che conta è l’interesse delle ferrovie a cui non frega niente di avere l’occhio che guarda più avanti della punta del naso ( come del resto è avvenuto con i nostri Amministratori che se ne sono occupati in questi anni ), né frega qualcosa alle Imprese Appaltatrici a cui interessa solo che il lavoro costi tanto e duri a lungo. No!”.

“Ho letto alcuni giorni, fa sul suo giornale, l’intervento del presidente dell’Associazione Albergatori e dei rappresentanti di Legambiente ed in merito ad una proposta di di realizzazione di una galleria sott’acqua per passeggiare tra “virioli” e “polipi” nella baia di Isola Bella, ma nessun intervento sulla nuova stazione ferroviaria. Leggo inoltre che sarà realizzato un impianto con cavi d’acciaio per “ Volare” dal Tirone alla vallata di Sant’Antonio. Davvero magnifico. Idee straordinarie. Nei prossimi anni alle Borse del Turismo gli Albergatori anziché proporre il solito Teatro Greco, il solito panorama e la solita Etna, cose vecchie, proporranno di arrivare col treno sottoterra, sbucare a Lumbi, prendere un cavo d’acciaio e volare fino al mare, entrare in una galleria e passeggiare sott’acqua. Certamente l’incremento delle presenze turistiche da tutto i mondo sarà enorme. Ottimo argomento di campagna elettorale per i 14 candidati a sindaco”.

“Voglio essere provocatoriamente sarcastico, perché spero che qualcuno finalmente cominci a pensare e a ragionare su ciò che avverrà a Taormina nei prossimi anni, spero che se ci sono ancora Taorminesi che ragionano con la loro testa si comincino ad “incazzare”, che si informino, che partecipino al dibattito e che, se necessario, protestino contro questa prevaricazione di chi con la scusa dell’interesse nazionale creerà un disastro irreversibile. All’inizio degli anni novanta in Val di Susa hanno iniziato il TAV contro il volere di tutta la cittadinanza dei comuni vittime di questa violenza sul territorio, da trent’anni c’è gente che lotta contro lo Stato e contro chi ha interessi economici in quest’opera. Un’opera inutile che ha visto la ridicola manifestazione di Torino con le “Madamin” a sfilare per difendere quella che viene considerata “un’opera strategica per l’interesse nazionale” e di cui i francesi se ne fregano per i prossimi 10 anni perché hanno capito che la Torino-Lione è solo una perdita di soldi che durerà almeno altri 20 anni e a Taormina quanto?”.

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