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PRT: “Capodanno al Palacongressi di Taormina, iter seguito a tempo di ballo. Non era vietato?”

TAORMINA – Torna in primo piano la discussa vicenda della cena spettacolo di fine anno al Palazzo dei Congressi di Taormina. Il gruppo “Progetto Ricostruzione Taormina” ha diffuso una nuova nota sulla vicenda che riaccende i riflettori sull’evento autorizzato dal Comune di Taormina.

“Quanto avvenuto nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio al Palazzo dei Congressi rappresenta un precedente grave. osserva il consigliere Manuli. “Dopo la nostra segnalazione sull’uso improprio del Palazzo dei Congressi, l’assessore Sferra ha liquidato la vicenda con la frase: “…Abbiamo seguito quello che è l’iter…”. Si tratta di propaganda e mistificazione. Il messaggio che ne deriva è di tracotanza politica e amministrativa: la cosa pubblica e le sue regole si piegano alle esigenze di pochi. Questo metodo non è accettabile”, aggiunge Manuli.

“Si ricorda che il sindaco, con decreto n. 43 del 30/12/2025, ha vietato il ballo e fissato il limite massimo di partecipanti a 150 persone. Eppure, come documentano i video circolati e le ricostruzioni raccolte in città, al Palazzo dei Congressi si è ballato e, consentendo l’ingresso dopo cena, si è verosimilmente superato il limite di partecipanti prescritto. Tra i presenti, circostanza che, se confermata, aggraverebbe il messaggio veicolato, figuravano l’assessore Sferra e altri amministratori e consiglieri di maggioranza. «Come si può chiedere il rispetto delle regole ai cittadini se chi rappresenta le istituzioni sembra fare orecchie da marcante alle richieste di chiarimento effettivo?”, afferma il membro di PRT Alessio Bonesoli.

“Questa vicenda è una cartina di tornasole del metodo di governo vigente: affermazioni pubbliche che attenuano o deformano i fatti, comunicazione propagandistica, applicazione delle regole a geometria variabile. Il sindaco, correttamente, richiama spesso il concetto di legalità; tuttavia, la mancata osservanza di un decreto sindacale svilisce e depotenzia questo messaggio. Infatti, emerge uno scostamento fra narrazione e realtà, e si indebolisce la credibilità con cui si pretende di parlare di “buona amministrazione”, soprattutto quando sembrerebbe che siano gli stessi membri dell’Amministrazione a non dare l’esempio e a rispettare le regole. PRT chiede che sia chiarito perché le prescrizioni del sindaco non siano state osservate. Si ritiene che la città abbia diritto di sapere se consiglieri di maggioranza e assessori ritengano di poter disattendere quanto decretato dal sindaco. Una risposta netta è indispensabile per tutelare la credibilità delle Istituzioni e per ribadire che le stesse regole valgono per tutti”.

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