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Porto (FdI): “La Sicilia sta cambiando il passo. Turismo ora attrae i grandi investitori, Taormina realtà trainante”

l'On. Alessandro Porto, deputato regionale di Fratelli d'Italia

“La Sicilia ha cambiato passo e il turismo in questo momento sta vivendo una fase molto importante. La svolta si sta concretizzando anche e soprattutto nell’approccio alle dinamiche dell’hospitality e al cambiamento continuo che questo settore strategico ha avuto e continua ad avere nel mondo”. Così l’On. Alessandro Porto in una intervista a TN24. Il deputato regionale di Fratelli d’Italia sottolinea il ruolo sempre più strategico del turismo nelle politiche della Sicilia e punta l’attenzione sull’esigenza di dare risposte concrete alle comunità partendo, prima di tutto, da una visione delle tematiche al passo con i tempi e le sfide di un mondo che cambia.

IL CAMBIAMENTO. “Tutto cambia con estrema rapidità attorno a noi e il turismo è un esempio lampante in tal senso – spiega l’On. Porto a TN24 -. Negli anni recenti, specie nel dopo-Covid, siamo passati da un turismo “popolare” e/o di fascia medio-alta ad un movimento sempre più globale e di lusso, soprattutto in una realtà trainante per l’isola come Taormina, dove si è registrato il fenomeno The White Lotus e il boom degli americani. E’ il momento di un turismo “specialistico”, che va a scoprire ed esaltare l’enogastronomia e le ricchezze naturalistiche dei territori. Resiste e non tramonterà anche il turismo di prossimità. Nel complesso la Sicilia sta vivendo una stagione di forte crescita che la pone tra le prime regioni italiane nell’industria dell’accoglienza. C’è ancora tanto da fare e rimangono parecchie criticità da affrontare, bisogna esserne consapevoli e pronti. Fare ciascuno la propria parte. Ma la strada intrapresa è quella giusta”.

TURISMO E INVESTIMENTI. “Certamente l’elemento distintivo che sta caratterizzando questa fase positiva è quello del turismo di lusso che attrae le grandi firme e vede l’arrivo dei brand internazionali che danno lustro alla Sicilia. Si sono registrati forti investimenti, anche ai massimi livelli, e tanti altri ancora se ne potranno concretizzare in tal senso e proprio qualche giorno fa mi confermava questo incoraggiante trend anche l’avv. Aldo Isaia (Aldini Group), uno dei maggiori player di riferimento del settore immobiliare in Sicilia ed in particolare nelle intermediazioni del lusso. La Sicilia ha tutte le potenzialità per attrarre capitali importanti da parte di investitori ed aziende che vogliono puntare su questo territorio. Taormina è la perla del turismo per eccellenza ma si prospettano ulteriori dinamiche significative in altre aree. Catania non può essere soltanto un punto di arrivo e transito ma deve avere la forza e la capacità di diventare riferimento di un polo turistico strategico per la Sicilia Orientale. Non occorre ricordare che il mondo intero ammira e ci invidia l’Etna e le aree circostanti hanno meravigliose risorse naturalistiche che devono essere valorizzate. E poi c’è Ortigia, Siracusa è un’altra punta di diamante della nostra isola”.

OLTRE LA STAGIONALITA’. “Alle base di tutto e al di là delle singole peculiarità delle varie destinazioni, tutto si giocherà sulla modifica del sistema turistico. Già nel corso degli Stati Generali del Turismo nel marzo scorso gli esperti evidenziavano i tanti, repentini, cambiamenti in atto nel turismo. Si va verso quella destagionalizzazione di cui tanto si parla, con il prolungamento della stagione turistica nell’arco di quasi tutto l’anno. Tutti devono fare la propria parte, vale per noi e anche per gli amministratori, chiamati a guidare lo sviluppo del territorio. Stare al passo con il cambiamento è l’obiettivo ineludibile che dobbiamo centrare. Come ha rilevato Enit, nel 2024 il turismo in Italia è salito ad un valore pari al 10,8% del Pil e potrebbe raggiungere il 12,6% nel 2034. Noi, con la Sicilia, rappresentiamo una colonna di questo settore ed è una via fondamentale per valorizzare la nostra terra, fare economia e creare benessere sociale, sviluppo e opportunità occupazionali. Devo dire che l’assessore al Turismo, Elvira Amata, sta lavorando bene e le va riconosciuto di aver portato avanti diverse iniziative di rilievo”.

L’ORA DEL PONTE. “Il Ponte sullo Stretto sta diventando realtà, ormai ci siamo e la realizzazione di questa maxi-opera è un segnale straordinario da parte del governo nazionale di attenzione alla Sicilia e al ruolo strategico che possiamo avere per dare una svolta al Sud e al Paese. Siamo di fronte ad una svolta storica rispetto alle logiche del passato e di questo bisogna prenderne atto. L’ammodernamento delle infrastrutture consentirà di avere tempi certi e percorsi adeguati a chiunque si sposta nel territorio siciliano, per lavoro o per turismo o per qualsivoglia altro motivo”.

IL RAPPORTO CON LA GENTE. “Dobbiamo anche evidenziare che in Sicilia verranno impiegati 135 milioni di euro per potenziare la qualità dell’accoglienza turistica e incentivare la riqualificazione delle strutture ricettive, alberghiere ed extralberghiere, attraverso le risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. Da rappresentante politico della maggioranza dico che bisogna essere orgogliosi e sono questi i segnali veri da dare per recuperare il rapporto con il cittadino e per meritarsi la fiducia delle comunità locali, delle imprese e delle famiglie. Abbiamo il dovere di stringere i tempi per andare a sburocratizzare le amministrazioni. Tanti imprenditori che hanno voglia di investire e che hanno puntato poi sull’estero, potrebbero tornare a guardare all’Italia, qui dove sono nati e cresciuti ma è chiaro che bisogna metterli nelle condizioni di rientrare. La politica ha una grande responsabilità e deve dimostrare che i cambiamenti devono essere radicali, efficaci e incisivi“.

ASCOLTARE I PROTAGONISTI.Allo stesso tempo c’è da migliorare il rapporto con i professionisti che hanno esperienza sul turismo. Il turismo è una materia difficile, non è per tutti e necessita di un confronto attivo con quelli che conoscono da vicino la materia, gli “attori” protagonisti che la vivono in prima linea, la studiano, ci lavorano e hanno la cultura e la visione. Vale per il turismo come per altri ambiti. La politica ha il dovere di ascoltare gli addetti ai lavori e mettere a frutto i suggerimenti e le esperienze dei professionisti, da quelli dell’accoglienza ad altri come ad esempio per la sanità ed il mondo delle imprese e del lavoro in generale”.

SANITA’ SENZA COLORI. “Dobbiamo pensare in maniera diversa, partendo anche da una profonda rivisitazione dell’approccio alle strutture sanitarie. Oggi il turista che arriva in Sicilia dall’estero si informa su quali strutture ospedaliere esistono e se funzionano. Se queste strutture non sono in grado di dare risposte ai cittadini del luogo, figuriamoci poi ai turisti stranieri. L’ospedale deve essere concepito come casa nostra, non come un “feudo” politico di Tizio o di Caio, e non come una realtà di interesse del singolo politico di turno ma un bene di tutti. Quel tempo in cui la sanità, da un luogo all’altro, aveva dei colori politici va archiviato una volta per tutte. Ed ecco perché un’eccellenza come il Ccpm deve rimanere a Taormina. La sopravvivenza dei bambini in cura alla Cardiochirurgia Pediatrica viene prima di tutto ed è la spesa che deve adeguarsi alla priorità di salvare delle vite, non si può fare viceversa. Stavolta va detto che la classa politica si è mossa bene e la soluzione risolutiva su questa vicenda finalmente sta arrivando. Un plauso va rivolto al Ministro Schillaci che ha ascoltato le nostre richieste, che erano le istanze delle famiglie dei bambini e di tanti siciliani (e non solo loro) per salvaguardare una realtà che è orgoglio e vanto del sistema sanitario nel Sud”.

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