HomeParlamentoPier Silvio Berlusconi scende in campo: il patto con Meloni, indizio clamoroso

Pier Silvio Berlusconi scende in campo: il patto con Meloni, indizio clamoroso

Da tempo immemore ormai si parla di una possibile discesa in campo di Pier Silvio Berlusconi. Seguirà le orme del papà Silvio? Lo farà? Non lo farà? E’ vero? Non è vero? Gli interrogativi sul futuro dell’Amministratore delegato di Mediaset si sprecano e si ripetono puntualmente ad ogni sussulto mediatico. Ma stavolta l’indizio significativo sullo scenario all’orizzonte ha una doppia valenza e arriva direttamente da ambienti vicinissimi alla famiglia Berlusconi e da una fonte che è anche interna al governo.

Lo scenario che si va prospettando appare clamoroso e tuttavia abbastanza preventivabile: Berlusconi jr vuole entrare in politica e se non lo ha fatto sino ad oggi è perché aspetta che siano mature le condizioni per potersi lanciare nell’agone romano dove nel 1994 era entrato anche il padre. Non mancano le remore in famiglia perché soprattutto la sorella Marina teme che il clima possa tornare ad assomigliare a quello vissuto dal padre, costretto a convivere nella sua parabola politica con “l’assedio” giudiziario che lo ha accompagnato per i successivi 30 anni. Ma l’idea dei Berlusconi è quella di rilanciare Forza Italia e di ritagliarsi un ruolo centrale nelle dinamiche del Paese, perché questo è quello che avrebbe voluto anche Silvio Berlusconi.

E allora se Berlusconi jr si candiderà, in tanti si chiedono come si potrà conciliare la sua discesa in campo con la presenza di Giorgia Meloni, che si sta dimostrando leader del centrodestra con un consenso stabile nei sondaggi al 30% per il suo partita, e quindi consacratasi come una figura che difficilmente potrebbe essere messa all’angolo. La risposta l’ha data la ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati intervistata da Emilio Carelli nei giorni scorsi durante la festa per i 70 anni de L’Espresso. Casellati, per intendersi, è una figura da sempre vicina alla famiglia Berlusconi, già avvocato di Silvio Berlusconi e da lui poi candidata in Parlamento e scelta come Ministro già nei suoi governi ed in seguito indicata nel 2022 per l’esecutivo Meloni.

L’ipotesi che sembra una “tentazione” nel centrodestra sarebbe quella di una staffetta nel 2029, che porterebbe Pier Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi e Giorgia Meloni al Quirinale. Meloni, intanto, vorrebbe rafforzare il suo consenso nel 2027, alle Politiche, non solo per ottenere la riconferma del suo governo ma anche per creare poi le condizioni numeriche necessarie alla conquista del Quirinale per il centrodestra.

“La discesa in campo di Pier Silvio Berlusconi sarebbe un cosa bellissima – ha detto Casellati -, d’altra parte il programma di Forza Italia si ispira già oggi a Silvio Berlusconi. Giorgia Meloni al Quirinale sarebbe una ottima scelta per quello che ha dimostrato di saper fare a livello nazionale e internazionale. La stabilità ha dato credibilità a livello internazionale e Meloni ha dimostrato di essere credibile”.

Berlusconi a Palazzo Chigi e Meloni al Colle, la strada è ancora lunga ma il patto prende forma. Il centrodestra prepara il suo piano e le parole di Casellati non sembrano affatto casuali.

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