L’avvocato Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati, nel suo intervento sul caso Garlasco e sulla tragica fine di Chiara Poggi, ha rilasciato a Mattino 5 alcune dichiarazioni che accendono i riflettori sulla pista del delitto di gruppo, che non avrebbe avuto quindi un solo esecutore.
“Quello di Chiara non è un omicidio fatto da soli”, ha detto Gallo. Il legale ha poi aggiunto: “Con la mia esperienza posso dirlo: è quasi impossibile che una sola persona utilizzi armi diverse per colpire. Quando entrano in gioco più mezzi, significa che non c’è un solo aggressore“.
Gallo sostiene, in pratica, che i colpi inferti alla vittima, la dinamica dell’accaduto e la varietà delle lesioni procurate alla ragazza sarebbero incompatibili con l’azione di un unico soggetto. La dinamica omicidiaria sarebbe il frutto di un’azione articolata e realizzata da più soggetti.
Che cosa è accaduto la mattina del 13 agosto 2007 a Garlasco, in casa Poggi? Chi ha colpito a morte Chiara Poggi? C’è un solo killer oppure hanno ragione coloro che, come l’avv. Gallo, sostengono la pista di un delitto commesso da più persone?


