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Pd contro De Luca: “A Taormina ora è minoranza, basta fumo negli occhi”

TAORMINA – Prosegue lo scontro tra il Partito Democratico di Taormina e Sud chiama Nord. I democratici rincarano la dose delle accuse al movimento di Cateno De Luca e tornano all’attacco con il segretario comunale, Filippo Patanè.

“La campagna elettorale – spiega Patanè (nella foto con l’ex sindaco Mario Bolognari) – è finita da un anno e siamo ancora fermi alla storiella dei buoni e dei cattivi. Lasciate fare al dott. Catania, che come presidente dell’OSL chiuderà il dissesto grazie anche ai 14 milioni lasciati in eredità dalla precedente Amministrazione, di cui il Pd era parte integrante. Questo bancomat di cui parlate cerchiamo dov’è ed annulliamo subito la carta, perché da un anno a questa parte i milioni spesi o annunciati fioccano e le cose fatte non si vedono. Poi vorrei che passasse un messaggio importante: chi perde parla, non è che scompare, fa il suo mestiere di opposizione. L’idea che continuamente sostenete che chi perde non ha diritto di parola è un’idea totalitaria e antidemocratica. Tra l’altro, personalmente chi parla non ha mai assunto alcun ruolo di amministrazione attiva. Il Pd quando ha governato lo ha fatto in coalizione con altre forze politiche e movimenti locali, con uomini e donne che hanno speso le loro competenze per portare avanti il bene della città, compresi alcuni che siedono dalla vostra parte”.

“È passato un anno e siamo fermi a dire che chi ha perso deve stare zitto. Bene: anche voi ora siete in minoranza, il 37% con capolista il sindaco in carica sancisce una sonora sconfitta. Se avete caricato questa elezione di un certo significato cittadino, regionale, nazionale non è colpa nostra. È stata una vostra libera scelta. Noi ci limitiamo a commentarla. I partiti che in questo momento sono all’opposizione in Consiglio comunale hanno raccolto 63% dei consensi e quindi si candidano a guidare il governo cittadino. E’ stato contestato: ma gli elettori sono rimasti a casa e si sono astenuti. Bene, è la maggioranza a doverci spiegare come mai migliaia di elettori, in assenza di altri candidati locali, non sono andati a sostenere il proprio sindaco. Evidentemente non c’è più questo trasporto”.

“Nel merito – conclude Patanè -, dire che il PD ha provocato il dissesto è una pura idiozia. Significa che in un anno non si è avuto il tempo di leggere le carte e si parla “per sentito dire”. Ancora di più sulla questione del palazzo congressi, dove proprio il tribunale chiamato in causa ha scritto “la valutazione delle offerte …costituisce espressione di un’ampia discrezionalità tecnica, con conseguente insindacabilità nel merito delle valutazioni e dei punteggi attribuiti dalla Commissione”. Evidentemente tempo di leggere ce n’è poco e – peggio – si fanno i ritagli. Per cui cortesemente ognuno faccia il suo mestiere e non buttiamo fumo negli occhi. Piuttosto, liberiamoci di questi schemi e cominciamo a pensare oltre. C’è un bel pezzo di città che si è stufato di stare in panchina e vuole dimostrare che vale molto più di quelli oggi in campo. Spegniamo i megafoni e cominciamo a correre”.

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