Torna d’attualità la problematica mai risolta a Mazzeo (Taormina), dei mezzi a due ruote che “scorazzano” nei vicoli interni della frazione e mettono a repentaglio la pubblica incolumità, rappresentando un pericolo costante per i residenti e i turisti che si trovano in zona.
La scena si è nuovamente ripetuta nel pomeriggio di oggi e soltanto per miracolose circostanze non si è verificata una tragedia. Nella circostanza un residente stava rientrando nella propria abitazione con il figlio di 5 anni ed in quello stesso momento è sopraggiunto uno scooter, con a bordo un 25enne cittadino straniero che a gran velocità percorreva uno dei vicoli di Mazzeo. Soltanto la prontezza del padre del bambino, che ha richiamato l’attenzione del figlio, ha impedito che si verificasse l’irreparabile.
Il bambino è riuscito a fare in tempo a mettersi in salvo, raggiungendo l’ingresso dell’abitazione. Il residente, a quel punto, ha imprecato, comprensibilmente, contro il conducente dello scooter. E quest’ultimo, in segno di sfida, è tornato nel veicolo, percorrendone un tratto nuovamente a motore acceso. Si è così sfiorato lo scontro fisico, evitato dall’arrivo di altri cittadini e così il 25enne che guidava lo scooter si è allontanato.
Una cosa è certa e dovrebbe essere chiara: i vicoli non possono essere una pista da corsa e non si può giocare con la vita degli altri per assecondare la bestialità dei propri istinti più superficiali.
Insomma, in teoria ci sarebbe il divieto di percorrere i vicoli con scooter o moto e a maggior ragione di farlo a motore acceso e, tuttavia, i soliti incoscienti si immettono tra le piccole vie del borgo senza pensare alle conseguenze che potrebbero registrarsi se venisse investito qualcuno.


