TAORMINA – L’Associazione Patrimonio Sicilia ha inviato una nota al al Parco archeologico di Naxos-Taormina, al Comune di Taormina e alla maison Bulgari, sulla vicenda dei recenti lavori di allestimento in occasione dell’evento Bulgari svoltosi al Teatro Antico. Lavori che vengono battezzati da Patrimonio Sicilia come “apparentemente non consoni al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio – D.lgs n°42 del 2004”.
“Premesso che il monumento antico, qualunque esso sia, deve mantenere le condizioni minime di lettura e comprensione dei suoi spazi interni ed esterni al fine di una piena fruizione di esso, ai sensi dell’articolo 20 comma 1 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio – D.lgs n°42 del 2004 – scrive il presidente di Patrimonio Sicilia, Eddy Tronchet – non si può alterare la percezione di una parte consistente di un monumento inficiandone la piena fruizione che inevitabilmente andrà a ripercuotersi sulla interpretazione ed autenticità del monumento medesimo. Il Teatro Greco di Taormina ospita dalla metà del XX secolo manifestazioni cinematografiche, teatrali, canore, di danza, il cui gestore è stato in grado di misurare, con alti e bassi, il delicato rapporto tra esigenze di visite turistiche in un contesto storico-archeologico da un lato, e dall’altro lato eventi particolari all’interno delle proprie strutture antiche. Dicotomia comune a tanti siti archeologici sede di spettacoli moderni”.
“In questa seconda decade di maggio 2025 si è assistito ad una serie di lavori incessanti all’interno del Teatro Greco-Romano di Taormina in vista dell’allestimento per l’evento Bulgari presentato in questi giorni. Decine di operai sono all’opera producendo rumori inevitabili pure attenendosi a comportamenti conformi ed educati. Non è qui in discussione il lavoro meticoloso e attento delle squadre specializzate di operai, né tantomeno il lodevole impegno della Maison Bulgari a Taormina. Non poco sgomento e incredulità ha suscitato la costruzione di un’impalcature di metallo alta circa 6 metri, al di sopra dell’ambulacro a ferro di cavallo intorno all’arena; costruzione che termina in alto con teli e tubi di metallo aggettanti sull’arena/orchestra del teatro a imitazione di un’antico velario”.
“Un passaggio è stato allestito partendo dalla Versura ovest fino alla Versura est, che attraversa l’orchestra, copre il profondo fossato e il canale di scolo, obliterando quelle che sono alcune tra le fondamentali parti del Teatro Antico per una piena comprensione delle fasi storiche che si sono succedute dal periodo ellenistico fino alla tarda antichità. Si contesta l’alterazione del monumento antico ai sensi dell’articolo 20 comma 1 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio – D.lgs n°42 del 2004, in quanto ad uso non compatibile con il carattere storico e artistico del Teatro Greco Romano di Taormina”.
“L’imponente struttura a semi cerchio del presente allestimento, apparentemente ad imitazione di un vellario romano è di fatto impropria per diverse ragioni: il velario del Teatro antico taorminese si dipartiva dal portico esterno di coronamento alla cavea dove sono ben visibili alcuni blocchi di basalto nero inseriti nei pilastri e indispensabili per sostenere i pali di legno del velario. Non appaiono tracce archeologiche né documenti storici attestanti l’esistenza di una copertura somigliante ad un velario, limitata e circoscritta alla sola arena/orchestra come allestito dagli organizzatori dell’evento Bulgari. La struttura metallica posizionata a semi cerchio e realizzata in questi giorni ha nei fatti creato un muro alto 6 metri che divide del tutto impropriamente le fondamentali strutture architettoniche di un teatro antico: scena, orchestra e cavea. Elementi essenziali ed indissociabili, laddove oggi presenti, per la corretta lettura e oggettiva fruizione di un teatro antico. Si cita l’esempio di allestimenti rispettosi del Codice dei BB. CC. e del Paesaggio d.lgs.n°42/2004, nella fattispecie, quelli annualmente organizzati dall’INDA di Siracusa nella sede del Teatro Greco di Siracusa. Le scenografie rispettano sempre, nonostante le interpretazioni dei diversi registi e autori teatrali, la tripartizione ed unitarietà, la coerenza e l’organicità degli spazi principali del teatro antico. Si ritiene che l’INDA tuteli, per quanto sia possibile, quella prassi che impone il minimo impatto accettabile sul monumento antico nella sua lettura d’insieme in merito gli allestimenti scenografici”.
“Pertanto la realizzazione di un presunto velario all’altezza del semicerchio del corridoio anulare dell’orchestra – continua Patrimonio Sicilia – ha inevitabilmente occluso, oltre ogni limite accettabile, la vista e la comprensione delle parti strutturali e scenografiche del teatro antico. Ha suddiviso in modo fittizio e artificiale lo spazio interno del teatro, alterando il concetto stesso ed etimologico dell’essere a teatro per vedere, per guardare, quindi esistere e spaziare in una tipologia monumentale indivisibile: il teatro nel suo divenire di storie, di parole, di suoni musicali, di gesti compiuti e vissuti dalla Skenè all’ultimo gradino della cavea, senza soluzione di continuità. Rimane il disappunto e la delusione per gran numero di turisti che hanno patito, sborsando il prezzo intero del biglietto, una visita monca e scomposta, ben al di sotto delle aspettative del Teatro Greco Romano di Taormina, monumento lodato nel mondo intero. Si rimarca altresì l’assenza di avviso alla clientela turistica internazionale ed ai Tour Operator regionali. Si lamenta la non presa in considerazione dell’auspicabile proposta per un ingresso gratuito a titolo di risarcimento durante le giornate di allestimento e di presentazione dell’evento Bulgari. Carenza e mancanza di tatto che non fanno onore alle autorità preposte di gestione del Teatro Antico di Taormina. Si chiede infine al sindaco di Taormina, Cateno De Luca ed al direttore del Parco archeologico Naxos Taormina, Orazio Micali, l’apertura di un tavolo tecnico e la compartecipazione di associazioni e soggetti interessati, in merito alla programmazione degli spettacoli organizzati nel Teatro Antico di Taormina”.


