Palermo, frode all’Ue sulle bici elettriche: scatta il sequestro a imprenditore

Palermo, frode all’Ue sulle bici elettriche: scatta il sequestro a imprenditore

7 Febbraio 2022 Off Di emanuelecammaroto

I procuratori europei delegati a Palermo Gery Ferrara e Amelia Luise hanno sequestrato la somma di 132mila euro all’imprenditore Antonino Lo Serro, rappresentante legale della Mondo ecologico S.R.L.

Il procedimento nasce dagli accertamenti eseguiti dalla Agenzia delle Dogane e Monopoli, Ufficio delle dogane di Palermo, a carico di Lo Serro. L’imprenditore è accusato di contrabbando aggravato e sottrazione al pagamento dei diritti di confine sulla importazione di biciclette elettriche provenienti dalla Cina, per un importo complessivo di 200.397 euro, attraverso la redazione e l’utilizzazione di dichiarazioni doganali false sul luogo di provenienza delle merci e sul dazio da applicare. I diritti evasi ammonterebbero a 132.302 euro.

L’indagine si è inserita in una più ampia attività di accertamento sollecitata dall’Unione Europea e avviata dall’Agenzia Europea che contrasta le frodi al bilancio dell’Ue, dopo l’inchiesta antidumping avviata dalla Commissione Europea sulle importazioni di biciclette a pedalata assistita originarie della Repubblica Popolare Cinese. Un procedimento nato a seguito della denuncia dell’Associazione europea dei produttori di biciclette sull’esistenza di una possibile situazione di dumping e conseguente pregiudizio economico per l’UE.

A seguito dell’indagine la Commissione UE ha introdotto un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di biciclette elettriche originarie della Repubblica Popolare Cinese. Secondo gli inquirenti Lo Serro, per aggirare la normativa antidumping e i dazi relativi, avrebbe dichiarato che le e-bike da lui rivendute provenissero dalla Malesia mentre erano state importate dalla Cina.

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