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Ospedale di Taormina, Faraone e Musolino (IV): “Situazione disastrosa al PS, battaglia cruciale sul Ccpm”

TAORMINA – Si è svolta questa mattina all’ospedale di Taormina una conferenza stampa di alcuni esponenti politici di Italia Viva, che hanno effettuato un sopralluogo nei reparti della struttura di contrada Sirina. Erano presenti al “San Vincenzo” il deputato nazionale e vicepresidente di Italia Viva, Davide Faraone, la senatrice e vicecapogruppo al Senato, Dafne Musolino, il dirigente regionale Fabrizio Micari e il presidente provinciale di IV, Massimo Simeone.

“Abbiamo visto una situazione al Pronto Soccorso veramente disastrosa – ha detto Faraone -, con pazienti costretti a stare anche tre o quattro giorni in quello che si può definire uno “sgabuzzino”, e barelle stabilmente nei corridoi. È intollerabile”. “In Cardiochirurgia Pediatrica lavorano professionisti straordinari che dedicano la loro vita al reparto, ma questa situazione di precarietà, con rinnovi di mese in mese, impedisce l’arrivo di nuovo personale e ha fatto perdere i fondi del PNRR per macchinari innovativi. Chiediamo che questo centro resti e che si diano certezze ai pazienti e al personale, che oggi sta in piedi solo grazie a cooperative e specializzandi. Sono eroi. La realtà che abbiamo visto è molto peggiore di quella che ci viene descritta”.

“La visita all’ospedale San Vincenzo di Taormina – ha detto Musolino – conferma le gravi carenze del Pronto Soccorso, sia nei locali che nel personale medico. Ma è sulla Cardiochirurgia Pediatrica che si gioca una battaglia cruciale. È un centro d’eccellenza che la politica ha fatto precipitare in una temporaneità che lo ha depotenziato, bloccando assunzioni e acquisti. Questo centro deve avere continuità nella rete regionale, ma anche centralità e autonomia. Non è in sottordine a Palermo e il Decreto Balduzzi consente due centri se i numeri ci sono, e qui ci sono. È grave che l’assessore regionale alla Sanità, audita in Commissione bicamerale, abbia dovuto ammettere che i dati trasmessi sul Centro di Cardiochirurgia erano errati. Il piano deve essere rivisto”.

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