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Naxos 2026, Caudullo: “Non mi candido, politica di scontri e veleni non mi appartiene”

«Sono stato sommerso da messaggi di affetto e stima e molti mi chiedono se intenda candidarmi alle prossime elezioni a Giardini Naxos. Mi diverto a distribuire assessorati per scherzo, ma sia chiaro che non ho alcuna intenzione di candidarmi». Lo afferma il prof. Sebastiano Caudullo, coordinatore di Italia del Meridione per Giardini Naxos e Responsabile Sanità per la provincia di Messina.

Caudullo chiarisce che la sua scelta non deriva dall’idea che «i medici debbano fare i medici», definendola una semplificazione: «Ho lavorato accanto a un sindaco-medico di straordinaria competenza, capace di guidare un Dipartimento raggiungendo ogni obiettivo. La buona politica non dipende dalla professione, ma da competenza, visione e autentico senso del bene comune».

Sottolinea poi il suo legame profondo con la città: «Vivo a Giardini da 25 anni e credo di aver contribuito alla crescita della comunità: circa 1.500 bambini che ho visto nascere oggi sono maggiorenni. Mi piacerebbe incontrarli uno per uno».

“Non mi candido perché questa politica, fatta di scontri, veleni e muri, non mi appartiene. Credo nella dialettica di Aristotele, nel confronto vero con chi la pensa diversamente, nella politica che unisce, costruisce, guarda avanti e dà speranza ai giovani, ai quali ho sempre cercato di trasmettere rispetto, cura e ascolto».

«Grazie al segretario federale di Italia del Meridione, Vincenzo Castellano, ho perso quella tranquillità che con fatica mi ero conquistato fuori dal lavoro”, evidenzia con ironia il medico.

Accogliendo l’invito di Castellano, Caudullo annuncia un impegno rinnovato nel settore in cui opera da sempre: «Ho scelto di dedicarmi a ciò che so fare: la Sanità. La salute è un diritto fondamentale e può essere garantita solo se trattata come bene comune, non come affare privato».

Critica poi una politica che definisce «distratta e debole»: «Chi dice “fuori la politica dalla sanità” sbaglia. La sanità ha bisogno della politica vera, quella che governa e tutela l’interesse generale, non delle nomine spartite o del consenso clientelare. La politica è la pillola che può curare la sanità».

Annuncia, fine, un convegno a Giardini Naxos, aperto a tutte le forze politiche e finalizzato alla creazione di un programma condiviso per garantire accesso semplificato ai servizi, emergenza-urgenza uniforme, integrazione tra ospedali, territorio e Case di Comunità, prestazioni programmate senza costi extra, prenotazioni efficienti e richiami proattivi, oltre a cure vicino casa, compresa l’assistenza domiciliare. «I cittadini faranno la loro parte con responsabilità, prevenzione e uso corretto dei servizi; Regione e Aziende faranno il resto, misurando i risultati e ascoltando le comunità».

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