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Nasce la “Carta di Amalfi”, Sferra: “Anche Taormina nel patto per il turismo sostenibile”

TAORMINA – L’assessore al Turismo del Comune di Taormina, Jonathan Sferra, è intervenuto tra i relatori del summit “Destinazioni e comunità per un turismo più sostenibile” ad Amalfi.

Un nuovo modello di turismo, che metta al centro l’equilibrio tra accoglienza e qualità della vita per chi in questi luoghi ci vive tutto l’anno. È questo l’obiettivo della Carta di Amalfi, firmata da oltre 25 sindaci e amministratori pubblici riunitisi all’Arsenale della Repubblica.

Al centro del dibattito, temi chiave come residenzialità, fiscalità, mobilità, sicurezza e gestione degli spazi pubblici. Tra i partecipanti anche i sindaci di località simbolo del turismo italiano come Positano, Ischia, Riomaggiore, Ravello, Praiano, Castellabate, Ascea e Champoluc, oltre a Taormina nell’occasione rappresentata dall’assessore al Turismo.

Il dibattito ha coinvolto anche il presidente ANCI Gaetano Manfredi e il presidente della Commissione Turismo del Senato Luca De Carlo, che ha promesso: «Le proposte contenute nella Carta di Amalfi saranno ascoltate e tradotte in atti concreti».

Fra le richieste principali dei Comuni aderenti: poteri speciali per gestire i picchi turistici, strumenti normativi per regolare l’offerta ricettiva, maggiore flessibilità nelle assunzioni stagionali, leve fiscali più adeguate ed una revisione dei criteri dell’imposta di soggiorno.

La Carta di Amalfi – sostiene l’assessore al Turismo – “segna l’inizio di un percorso comune tra territori diversi ma accomunati dalle stesse sfide: far convivere turismo e comunità locali in armonia, con l’obiettivo di garantire un futuro sostenibile e vivibile per tutti”.

L’assessore Sferra nel suo intervento ha parlato dell’azione amministrativa di Taormina definendolo “un esempio virtuoso di amministrazione pubblica” e si è soffermato poi sulla “sperequazione – così afferma Sferra – della normativa dell’imposta di soggiorno che consente solo a pochi Comuni una maggiore gradualità dell’imposta sino a 10 euro per notte”. Sferra ha chiesto “la stessa possibilità per tutti i Comuni, lasciando alle amministrazioni locali il compito di valutare l’applicazione dell’imposta in virtù della classificazione alberghiera presente”.

“Lavoriamo per tessere un’alleanza tra i Comuni turistici più rinomati d’Italia e in tal senso ho proposto un summit a Taormina per proseguire il grande lavoro svolto sino ad oggi perché solo con una visione comune si potrà garantire uno sviluppo sostenibile, rispettoso delle comunità e delle bellezze del nostro Paese”, ha concluso Sferra.

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