La campagna elettorale per le Regionali di novembre è ormai ai nastri di partenza e il presidente in carica Nello Musumeci è alle prese con la missione (quasi) impossibile di ricompattare un centrodestra che sembra pervaso dall’istinto masochista di dividersi e andare incontro alla sconfitta come avvenne nel 2012, quando si candidarono sia Musumeci che Gianfranco Miccichè (allora alla guida di Grande Sud) e alla fine tra i due litiganti a spuntarla furono Rosario Crocetta e il centrosinistra. Lo scenario, 10 anni, sembra ricalcare quella situazione politica a dir poco frammentata. Musumeci ha la “benedizione” politica di Fratelli d’Italia e proverà a mediare le posizioni tra gli alleati ma la Lega vorrebbe puntare su un altro candidato. Forza Italia non ha ancora deciso su chi puntare e se davvero andrà al voto con una candidatura di Miccichè o se, invece, il presidente dell’Ars farà un passo indietro per garantirsi di nuovo una posizione di primo piano. Il centrodestra compatto potrebbe avere chance importanti di spuntarla ma se dovesse presentarsi diviso alla Regionali la prospettiva sarebbe quella di bissare il “suicidio” politico del 2012. Dall’altra parte la sinistra non ha ancora individuato il suo candidato, che verrà fuori dall’asse Pd-Cinque Stelle, e c’è pure Claudio Fava che vuole scendere in campo. L’unica certezza è che in questo caos si è già candidato alla presidenza della Regione, Cateno De Luca e l’ex sindaco di Messina vuole rappresentare la sorpresa della prossima tornata di voto.


