“Mi sono fatto l’idea dell’ennesimo episodio che testimonia la complessità del lavoro” delle forze dell’ordine. “Questo caso ne è un esempio, a un certo punto i poliziotti si sono approcciati con sensibilità e delicatezza nella comprensione del caso. Chi opera in quel momento deve prendere decisioni nel lasso di pochi secondi. Credo che c’è stata tutta l’attenzione e l’equilibrio da parte degli operatori, ma aspettiamo le indagini della magistratura“. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a L’Aria che tira su La7.
“C’è l’autorità giudiziaria, di cui mi fido, che deve fare le sue valutazioni. Siamo solo agli inizi, questa è una vicenda che probabilmente avrà tre gradi di giudizio, ma mi aspetto il riconoscimento della correttezza degli operatori”, ha aggiunto.
“E’ stata convocata una piazza in maniera quantomeno inconsapevole, un sindaco che convoca una piazza e sottovaluta cosa sarebbe potuto accadere ha un suo elemento di gravità. Il sindaco sa con chi ha a che fare sul proprio territorio e l’ha sottovalutato, dovrebbe comunque prenderne atto. Quando una persona muore nelle mani dello Stato è sempre una cosa che addolora moltissimo, ma che questo si debba tradurre in un atto di sfiducia e si convoca una piazza credo sia una cosa sbagliata. Suscita pietà vedere quelle immagini perché è evidente che si tratta di una persona con un grave disagio psicologico”, ha concluso.
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(ITALPRESS).


