“Da molto tempo c’è un meccanismo in Italia a cui non si vuole rinunciare, che è quello della cattura di voti, anche a scapito di minore Pil e minore occupazione. Faccio un esempio banale. Sentivo dire che nel mondo dell’editoria dei libri per le scuole c’è un oligopolio e ci sono poche case editrici che fanno il bello e cattivo tempo. Buon senso vorrebbe che il governo agisca con un intervento naturale mirato ad aumentare la concorrenza. Stessa cosa con i balneari. Ma il governo si trattiene dal farlo perché non vuole inimicarsi le categorie di produttori che amano avere delle rendite e non essere così esposti alla concorrenza”. Lo ha dichiarato l’ex premier Mario Monti in un suo intervento al programma L’Aria che Tira, a La7.
“Quindi il primo beneficio politico è la gratitudine di queste categorie. Il secondo beneficio politico è che i governi rimediano dando dei bonus ai consumatori. E queste due cose il cittadino non le mette insieme ma i diretti interessati sì. Così da un lato c’è la gratitudine di quelli che si sentono protetti dal governo che non va fino in fondo sulla concorrenza, e dall’altro lato c’è la gratitudine di quelli che si sentono poi assistiti dal governo. Ci sono dei “padri illustri” dei bonus erogati dal governo ed il primo caso significativo è stato quello del periodo Renzi”, aggiunge Monti.


