“Temo un clima che si sta imbarbarendo parecchio. Non conto più le minacce di morte. Penso che non si abbia più il senso delle parole che si usano sapendo che è falso per fare propaganda. Ed è molto grave”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ospite a Porta a Porta.
“Io, il ministro Crosetto, il ministro Tajani e credo l’ad di Leonardo Cingolani siamo stati denunciati alla Corte Penale Internazionale per concorso in genocidio. Non credo esista caso al mondo e nella storia di una denuncia del genere. Noi saremmo complici di genocidio per le armi a Israele. È una falsità. L’Italia non ha autorizzato nuove forniture di armi a Israele dopo il 7 ottobre. Siamo state una delle nazioni d’Europa che ha avuto la posizione più rigida e veniamo accusati di una cosa che non abbiamo fatto con toni surreali dalla classe dirigente”, ha aggiunto.


