La storia d’amore tra Romelu Lukaku e il Napoli sembra essere arrivata ai titoli di coda prima ancora di poter immaginare un secondo capitolo. Il belga, dopo lo strappo con il club sulle sue condizioni fisiche e la permanenza in Belgio, era tornato ieri mattina a Napoli ma è ripartito in serata, dopo un breve colloquio con il ds Giovanni Manna e senza nemmeno incontrare i compagni di squadra e il tecnico. Nonostante il legame viscerale con Antonio Conte, il tecnico che più di ogni altro ha saputo estrarre il meglio dal gigante belga, il destino di Big Rom appare ormai segnato: le strade si divideranno, indipendentemente da quella che sarà la scelta della società sulla guida tecnica per il prossimo futuro.
Il nodo della questione non è mai stato tecnico, perché il valore di Lukaku non si discute, ma economico e strutturale. L’infortunio che lo ha costretto a giocare soltanto 64 minuti in questa stagione, è diventato il detonatore per l’addio. Il Napoli si trova davanti a un bivio generazionale e la necessità di sfoltire un monte ingaggi pesante, unita alla voglia di puntare su profili più giovani e con una futuribilità diversa, ha messo l’attaccante ai margini del progetto a lungo termine.
Anche l’ombra di Conte, che lo ha sempre considerato il suo scudiero ideale, non sembra più bastare a garantire la permanenza. Se un tempo l’arrivo dell’allenatore leccese era il segnale di un instant team costruito per vincere subito con i fedelissimi, oggi il club partenopeo pare orientato verso una ricostruzione più metodica, dove non c’è spazio per investimenti onerosi su giocatori che hanno già dato il meglio della loro carriera.
Lukaku saluterà dunque una piazza che lo aveva accolto con la speranza di vederlo dominare le aree di rigore come ai tempi dell’Inter, ma che si ritrova a gestire una separazione fredda dopo uno scudetto vinto con 14 reti e 10 assist e poi una stagione da spettatore. La sensazione che è diventata una quasi certezza è che il ciclo si sia esaurito ancora prima di entrare nel vivo, tra infortuni, prestazioni altalenanti. Big Rom è pronto a fare le valigie, forse verso l’Arabia o verso un ritorno in Premier, lasciando Napoli con il rimpianto di ciò che poteva continua ad essere.
In questo scenario, il futuro del Napoli prescinde dai singoli nomi e si concentra sulla sostenibilità. La partenza di Lukaku libera spazio vitale per andare a caccia di un centravanti moderno, capace di legare il gioco e di garantire quella freschezza atletica che è mancata nell’ultima stagione. Il divorzio è ormai scritto nei fatti: con o senza la permanenza di Conte in panchina, l’avventura napoletana di Romelu Lukaku è giunta al capolinea.


