Le autorità hanno impiegato pochissimo tempo per chiudere il cerchio sulla tragica morte di Giacomo Bongiorni, il 46enne ucciso a seguito di una violenta aggressione a Massa. Il dramma si è consumato nella notte di domenica 12 aprile in piazza Felice Palma, proprio nel cuore della città e, dettaglio ancora più atroce, davanti al figlio di soli 11 anni.
Grazie a un’azione investigativa coordinata tra la Procura di Massa e quella per i minorenni di Genova, i Carabinieri sono riusciti a individuare e fermare tre sospettati in tempi record. Si tratta di un minorenne e due ragazzi rumeni maggiorenni, tutti accusati di omicidio volontario in concorso.
A dare una spinta decisiva alle indagini sono state le riprese delle telecamere di videosorveglianza della zona e i racconti dei testimoni, che hanno permesso ai militari di ricostruire rapidamente la dinamica dello scontro. Come spiegato dal procuratore Piero Capizzoto, le perquisizioni e i sequestri effettuati subito dopo i fatti hanno consolidato il quadro accusatorio, portando ai provvedimenti di fermo per tutti e tre i giovani coinvolti.
“Nessuna giustificazione e nessuno sconto di pena per gentaglia, qualsiasi sia la loro età, che ha ammazzato senza pietà un padre di famiglia, ‘colpevole’ solo di averli invitati a smetterla di fare casino – ha commentato sui social Matteo Salvini -. Basta col buonismo: chi delinque deve avere certezza e paura di pagare i suoi errori fino in fondo”.


