Lotta al caporalato, Musumeci presenta “Supreme” contro sfruttamento lavorativo in agricoltura CLICCA PER LE FOTO

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10 Febbraio 2022 Off Di emanuelecammaroto

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La Regione Siciliana in prima linea nelle azioni di prevenzione e di contrasto al caporalato. “Diritti negli occhi” è la campagna di informazione e sensibilizzazione contro lo sfruttamento dei lavoratori stranieri in agricoltura, di cittadini di paesi terzi regolarmente presenti sull’Isola, nell’ambito del progetto Su.Pr.Eme presentata dal Governo Musumeci nel corso di una conferenza stampa online.

Il nostro governo ha proceduto a promuovere iniziative di valore sociale, aprendo un dialogo istituzionale a Roma e a Bruxelles. La nostra Isola, per la sua collocazione geografica nel Mediterraneo, è la terra di approdo per migliaia e migliaia di fratelli disperati convinti di trovare in Europa l’Eldorado. E invece si ritrovano molto spesso in condizioni di sfruttamento e privazioni ed è questo l’appello che noi vogliamo lanciare attraverso la nostra campagna di comunicazione che è semplice, sobria, essenziale e asciutta, e per questo certamente più efficace. Il fenomeno della immigrazione ha trovato ampio spazio in questa campagna, con un serio impegno da parte dell’Ue che può consentire di avviare l’assoluzione e gli effetti devastanti”, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, durante la conferenza stampa da remoto di presentazione del progetto di comunicazione.

“La campagna è nella sua fase di battesimo, e sono convinto  che incontreremo l’apprezzamento del mondo dell’associazionismo che maggiormente si trova impegnato in questa difficile trincea, poi c’è il volontariato in Sicilia che rappresenta una forza importante e straordinaria, a volte collabora con le istituzioni altre volte si sostituisce ad esse”, ha poi aggiunto il governatore Musumeci, a conclusione della presentazione del progetto di comunicazione assieme all’assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone, che ha citato la best practice di Cassibile e Campobello di Mazara.

I Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento  si raccolgono in un progetto che mira a realizzare un’azione di sistema interregionale mettendo in atto delle misure atte a sostenere l’inserimento lavorativo e sociale di cittadini stranieri presenti nel territorio siciliano, vittime o potenziali vittime di sfruttamento in ambito agricolo. Attraverso quest’azione il governo Musumeci sta costruendo un modello d’intervento per dare una risposta concreta alla lotta al caporalato e a ogni forma di sfruttamento in ambito lavorativo. Per la sua realizzazione sono stati stanziati 19.799.680 euro attraverso il Pon inclusione. Il progetto, che ha un partenariato composto dalla Regione Puglia (lead partner) insieme alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Sicilia e Nova Consorzio nazionale per l’innovazione sociale, verrà realizzato in stratta sinergia con un intervento complementare (Su.Pr.Eme. Italia) a valere sulle misure emergenziali del fondo asilo migrazione e integrazione, per un importo pari a 30 milioni di euro. Le attività si inseriscono nell’ambito del Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato, approvato in seno allo specifico Tavolo caporalato promosso dalla direzione generale Immigrazione del Ministero.

Nel corso della conferenza sono state presentate in anteprima le immagini della campagna e lo spot televisivo. Inoltre, è stato illustrato il calendario degli eventi di informazione e socializzazione rivolti ai lavoratori, alla cittadinanza e agli operatori del settore che si svolgeranno nelle nove province siciliane nei mesi di marzo e aprile 2022. L’organizzazione dei servizi della conferenza stampa è a cura di Ab Comunicazioni srl, società aggiudicataria dei servizi di comunicazione del programma Su.Pr.Eme. della Regione Siciliana.

Ab Comunicazioni srl e l’Ufficio Speciale dell’Immigrazione hanno lavorato in stretta sinergia allo sviluppo creativo delle immagini e dei contenuti della campagna. Un lavoro “sul campo” interamente realizzato in Sicilia, in quattro diverse aree agricole (Castelvetrano, Partanna, Furnari e Siracusa), che ha previsto la partecipazione di lavoratori stranieri reali. Il risultato di questa sinergia creativa è una campagna intimamente realista: 9 scatti fotografici di grande intensità e forza comunicativa, completati e rafforzati dal claim DIRITTI NEGLI OCCHI. Una comunicazione che invita quindi lo spettatore a identificarsi con i lavoratori che, come tali, sono portatori di diritti.

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