Ismaele La Vardera avanza con il suo movimento “Controcorrente” e nei sondaggi politici viene dato al 14%. Una stima che appare dominante soprattutto nel perimetro dei delusi e del voto di protesta. Nel frattempo il leader di Controcorrente non risparmia bordate nemmeno ai potenziali alleati del Partito Democratico. “Subiamo attacchi del fuoco amico, da quelli che dovrebbero essere sulla stessa parte della barricata. Pezzi del Pd, e ora comincio a parlare, tentano di buttarci fango. Mi sono trovato un post da un esponente del Pd a Catania e lo sfido pubblicamente ad un confronto pubblico. Un pezzo del Pd è libero e lo apprezzo, un altro pezzo considera che stiamo scompaginando dei piani”.
“Il Pd stia sereno – avverte l’ex iena -. Vi dico che non voglio rubarvi nulla, forse avete perso pezzi per strada e dovete farvi delle domande al vostro interno, se siete nelle condizioni di parlare a un elettorato che si è schifato della politica. Io mi sto mettendo contro il sistema e contro apparati di potere”.
“Dicono che faccio parte del fronte progressista ma forse mi rendo conto che ho più nemici dall’altra parte che nel centrodestra. Io non ho paura di andare anche contro certi apparati sistemici che tentano di buttare melma addosso a me al mio movimento”, aggiunge La Vardera.
Infine il messaggio trasversale di La Vardera ad avversari e alleati: “Non sono controllabile, non sono gestibile e non sono in vendita e non sono un taxi per qualcuno che si comincia a fare sentire. Faremo liste alternative per portare in Parlamento gente libera e alternativa”. “Abbiamo un solo deputato ma facciamo per 20″. “Li faccio impazzire e letteralmente sbarellare. Non aspetteremo chi vuole metterci nel congelatore o smontare l’effetto Controcorrente”.


