HomePoliticaLa terza via: l'idea di D'Aveni per l'intesa con Bolognari

La terza via: l’idea di D’Aveni per l’intesa con Bolognari

TAORMINA – Proseguono i contatti tra l’aggregazione del sindaco Mario Bolognari e la coalizione di Antonio D’Aveni per valutare la fattibilità di una possibile intesa in vista delle prossime elezioni Amministrative.

Il dialogo al momento non decolla, o perlomeno non è entrato nella fase che può portare ad una svolta. L’attuale primo cittadino è fermamente intenzionato ad andare avanti con la propria ricandidatura, mentre il leader di “Orgoglio Taormina”, a sua volta, vorrebbe puntare sulla proposta alla città di un nuovo progetto e, di conseguenza, pone alla base della trattativa la richiesta di individuare un’altra candidatura a sindaco.

D’Aveni non desiste dalla prospettiva di una propria candidatura ma esplora anche la via alternativa per arrivare ad una convergenza tra le parti con un candidato di mediazione, una figura terza. Il consigliere di opposizione, avendo preso atto della determinazione del professore, starebbe valutando l’idea di individuare un nome che possa avere il gradimento dell’attuale sindaco e dei suoi alleati, una candidatura che possa insomma creare due condizioni: convincere Bolognari a riflettere su una rinuncia alla propria ricandidatura e riunire tutte le anime anti-deluchiane della città.

Proprio nelle scorse ore, secondo quanto appreso da TN24, è stato effettuato dalla coalizione di D’Aveni un clamoroso tentativo – attraverso uno stretto collaboratore del leader di “Orgoglio Taormina” – con una figura di particolare rilievo del panorama sociale e culturale cittadino. Il contatto si sarebbe rivelato interlocutorio e un nuovo tentativo potrebbe essere fatto nei prossimi giorni anche se, al momento, si va verso una risposta negativa.

Alla base di questa iniziativa c’è l’idea di scompaginare il quadro politico e in qualche modo creare, ovviamente, delle difficoltà a De Luca con una candidatura alternativa sulla quale giocare una partita politica diversa. Da qui il piano “daveniano” che cerca in questo momento la chiave per scardinare la posizione dell’Amministrazione in carica, che ha fatto quadrato sul sindaco Bolognari e per aprire una breccia nelle valutazioni del professore. Il ragionamento intenderebbe, in definitiva, compattare- attraverso un passo di “lato” sia di D’Aveni che eventualmente di Bolognari – le posizioni dei gruppi de “La Nostra Taormina” e quelle di “Orgoglio Taormina”, e riunire in questo contesto pure le altre componenti politiche locali che non si sono ancora schierate in via definitiva per queste elezioni del 28 e 29 maggio.

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