In Italia per diverso tempo, nel periodo della pandemia, abbiamo visto la gente scendere in piazza per litigare sui vaccini. Stranamente poco ci si indigna e ci si preoccupa delle tasse che sono aumentate, in un Paese che già da anni stanga senza pietà i cittadini, non fa notizia il carovita, l’aumento della benzina e dei generi di prima necessità. Su tutto questo la gente si limita a qualche inutile post sui social, con una sterile protesta da tastiera che lascia il tempo che trova.
Intanto ha fatto scalpore la denuncia partita da un imprenditore campano, Francesco Franzese, titolare del marchio d’eccellenza La Fiammante, per l’aumento dell’800% della bolletta del gas rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a fronte di un consumo superiore dell’8%. Una stangata che si tradurrà nell’aumento del 30% sui prodotti dell’azienda, quindi a danno dei consumatori, che se non consumeranno “costringeranno” Franzese a rivedere il piano di investimenti e a fare i salti mortali per salvare i posti di lavoro.
“Aziende e famiglie in difficoltà – commenta lo scrittore e giornalista Angelo Forgione -, mentre la politica prepara l’autunno della spartizione delle poltrone dopo l’abbandono di Mario Draghi, l’uomo del “whatever it takes”, colui che, ad aprile, obbedendo alla Commissione europea sulle sanzioni alla Russia, domandò in conferenza stampa “rinuncereste alla pace o ai condizionatori accesi in estate?”.
“La recessione annunciata è dolorosa e coinvolge tutti i settori del sistema produttivo e della collettività. In attesa di capire se l’economia russa sarà stata davvero danneggiata dalle sanzioni ad ogni costo, in ginocchio ci siamo finiti sicuramente noi”.
La mazzata che ha colpito questa storica azienda conserviera di Buccino (in provincia di Salerno) quando ha ricevuto la bolletta del gas di luglio è un segnale preoccupante anche per tanti altri imprenditori italiani. L’importo da pagare in questo caso ammonta a quasi 1 milione di euro (978,618 euro per la precisione), dieci volte tanto rispetto al luglio 2021, quando la bolletta era di 120mila euro.
A denunciare il fatto è stato il Ceo Francesco Franzese in uno sfogo sui social, dove ha pubblicato le foto delle due bollette una accanto all’altra. “Mentre i nostri politici litigano per una poltrona calda, gli imprenditori sono lasciati soli in mezzo alla giungla energetica”, scrive Franzese su Facebook. “Per lavorare 15 giorni di luglio, mi tocca pagare una bolletta del gas di 978mila euro a fronte di circa 120mila dello scorso anno (per 20 giorni di lavoro). Non era meglio andare al mare?”


