La “new era” di Dolce&Gabbana sotto la presidenza di Alfonso Dolce è partita decisamente bene e i risultati di rilievo cominciano ad arrivare su vari fronti, in un domino che declina una prospettiva di rilancio importante per la maison italiana. Come riportato da Repubblica, Dolce & Gabbana sta andando alla stretta finale per completare il confronto con il pool di banche finanziatrici, che hanno dato un via libera informale al rifinanziamento delle linee di credito per 450 milioni di euro.
La notizia apre le porte ad una svolta concreta con una accelerazione significativa e ha messo il Consiglio di Amministrazione del gruppo, presieduto da Alfonso Dolce, di approvare il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2025, chiuso a fine marzo. Nel corso di una riunione con gli istituti di credito- Banco Bpm, Bnl, Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo, Cdp e Sace– è stata ribadita la struttura dei finanziamenti in essere, senza modifiche a durata e condizioni economiche. Non è stato posto alcun ostacolo rispetto all’approvazione del bilancio.
Sempre su Repubblica si legge che la firma definitiva del nuovo contratto di finanziamento è attesa a breve e che il confronto tra il gruppo, assistito nell’operazione da Rothschild & Co e dal direttore finanziario Riccardo Stilli, e il pool bancario procede in un clima definito costruttivo. Una volta perfezionato l’accordo con le banche, il CdA andrà ad approvare le linee guida del nuovo piano strategico-industriale, orientato al contenimento dei costi, senza interventi sull’organico, e al recupero della redditività attraverso il rilancio dei ricavi e dei margini.
Alfonso Dolce ha le idee chiare e non ha perso tempo a metterle in campo, confermandosi manager abile e capace di caricarsi sulle spalle una grande sfida sapendo da dove iniziare e in quale direzione tracciare la rotta. Il presidente del gruppo, coadiuvato da un team di alto livello che si fa apprezzare nelle sue varie professionalità – ha posto le basi per un progetto di rilancio che va a contemperare l’ineludibile principio di sostenibilità economica con le ambizioni di una nuova fase di crescita che comincia già a prendere forma in maniera importante.
L’attuale n.1 di D&G già in precedenza ricopriva un ruolo di primo piano all’interno della maison, come Ad e nei suoi primi sei mesi di presidenza ha dato prova che la mossa di rafforzare ulteriormente la sua posizione è stata una scelta giusta e ha rappresentato una scommessa vincente per dare continuità e proseguire nel miglior modo quella storia che hanno costruito e reso grande con la loro genialità e con l’innato talento, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, e per aprire un nuovo capitolo ricco di altre soddisfazioni.
Pragmatico ma anche visionario, da un lato, Alfonso Dolce sta lavorando con attenzione meticolosa al riassetto degli equilibri economici e finanziari, puntando su una gestione rigorosa delle risorse e sulla sostenibilità del business; dall’altra parte sta coltivando un approccio di lungo periodo, guardando all’evoluzione del marchio sui mercati internazionali e al rafforzamento dei segmenti a più alto valore aggiunto. La sua interpretazione della leadership si fonda proprio sulla capacità di trasformare le sfide del presente in opportunità di sviluppo, accompagnando Dolce&Gabbana verso una nuova stagione di espansione senza però rinunciare alla forza dell’identità e al fascino dell’eccellenza che hanno reso il brand un punto di riferimento del lusso italiano nel mondo e rappresentano il cuore pulsante di questa azienda simbolo del made in Italy nel mondo.
La rotta è tracciata. L’obiettivo è quello di rafforzare le categorie considerate a maggiore potenziale, tra cui pelletteria e calzature, oltre alle collezioni uomo, al segmento made to measure, all’alta moda femminile e all’alta gioielleria, comparto in piena espansione. Sull’estero si guarda con attenzione allo sviluppo di un focus sul mercato orientale ed in particolare ad una fase di ulteriore sviluppo del brand in Cina. Prosegue intanto la crescita della divisione beauty, che registra un incremento a doppia cifra dopo investimenti superiori a 700 milioni di euro effettuati negli ultimi anni, operazione che ha contribuito all’aumento dell’indebitamento del gruppo. Tra le mosse di rilievo già definito c’è il prolungamento fino al 2050 della partnership con EssilorLuxottica per gli occhiali, operazione dal valore di 150 milioni di euro.
E dentro la strategia di sviluppo delineata da Alfonso Dolce, al centro dei piani avviati in Italia, in piena sintonia con il legame da sempre avuto con la Sicilia e con Taormina da Domenico Dolce e Stefano Gabbana, trova spazio anche la Perla dello Ionio. Un luogo profondamente scolpito, con la propria storia e la bellezza senza tempo, nell’immaginario creativo della maison e destinato a ricoprire un ruolo sempre più rilevante nel percorso di crescita del brand. La città siciliana viene considerata, infatti, non soltanto una vetrina internazionale capace di esaltare il legame di Dolce & Gabbana con il territorio e con l’eccellenza del Made in Italy, ma anche un laboratorio privilegiato in cui tradizione, artigianalità e visione contemporanea si incontrano. La valorizzazione di Taormina si inserisce così in una prospettiva più ampia, orientata a rafforzare l’identità del marchio attraverso investimenti mirati e iniziative capaci di consolidarne il posizionamento globale, facendo della Sicilia uno dei pilastri della nuova fase di espansione della maison.
Non è un caso che l’evento dell’estate, sarà quello in scena dal 12 luglio al 16 luglio a Taormina: Dolce&Gabbana Alta Moda, Alta Sartoria, Alta Gioielleria Taormina. Come per gli anni passati, Dolce&Gabbana sceglie ogni anno un luogo dell’Italia nel quale presentare le nuove collezioni di Alta Moda, Alta Sartoria, Alta Gioielleria. Il viaggio di questo grande appuntamento è iniziato il 9 luglio 2012, data in cui venne fatto il primo evento alta moda D&G proprio a Taormina.
E la Perla dello Ionio, ancora una volta, sarà scenario iconico di una serie di eventi di straordinario fascino che avranno luogo presso il San Domenico Palace, il Teatro Antico di Taormina, la Villa Comunale di Taormina, Radicepura (a Giarre) e all’Hotel La Plage Resort, creando un percorso in grado di coniugare al meglio storia, cultura, natura e ospitalità d’eccellenza.


