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Julio Gonzalez a Taormina. Il meritato relax del bomber che visse due volte

Julio Valentín González, ex bomber del Vicenza e della Nazionale del Paraguay è in queste ore a Taormina. Il 44enne di Asunción si è concesso qualche momento di relax nella capitale del turismo siciliano. Nella giornata di sabato ha visitato il Teatro Antico e ha trascorso alcune ore in centro storico.

Gonzalez è molto di più di un ex calciatore, è un uomo che ha saputo affrontare le avversità della vita con una tempra esemplare e la forza indomita di un autentico guerriero. E lo ha fatto quando il suo destino si è ribaltato nel modo più cinico e lo ha fatto passare dal successo e dal sogno ad una dura prova di resilienza.

JFG era il classico centravanti sudamericano, possente e dominante che sapeva giocare con gli altri e colpire nell’area di rigore. Il Vicenza lo scoprì a 20 anni nel Guaranì, dove aveva segnato 17 gol in 29 partite. All’inizio è dovuto passare dal prestito e da stagioni di attesa. Ma nel 2004 prese parte con il Paraguay alle Olimpiadi di Atene 2004, tra i protagonisti di una straordinaria impresa: la sua Nazionale eliminò in semifinale l’Italia di campioni come Andrea Pirlo, Daniele De Rossi, Giorgio Chiellini e Alberto Gilardino – e dovette inchinarsi soltanto all’Argentina in finale. L’Albiceleste contava su gente del calibro di Javier Zanetti, Carlos Tevez, Roberto Ayala e Nicolas Burdisso. Quel Paraguay ottenne una medaglia d’argento alle Olimpiadi. E così tornò a Vicenza, che nel 2005-06, dopo la retrocessione in Serie B, si affidò a lui per tornare in A.

E Gonzalez si presentò con 8 gol nelle prime 15 partite. In Nazionale era ormai titolare e sulle sue tracce a quel punto si era messa la Roma di Luciano Spalletti, alla ricerca di una punta. Il precontratto con i capitolini era già stato firmato: nel giugno 2006 lo attendeva la maglia giallorossa e una squadra nella quale avrebbe giocato al fianco di Francesco Totti.

Ma il 22 dicembre 2005 Gonzalez rimase coinvolto in un grave incidente automobilistico che ha cambiato la sua vita e lo ha sottoposto alla prova estrema di profonde sofferenze nel fisico e nel morale. Il bomber paraguayano ha perso allora il braccio sinistro ma non si è arreso, ha lottato con una forza di volontà commovente e ha dato una lezione di vita a tutti. La sfortuna lo ha costretto a lasciare troppo presto il calcio giocato ma Gonzalez ha fondato una scuola calcio ad Asunción, aperta a tutti i bambini del Paraguay. La sua scuola è diventata un Inter Campus. Il suo impegno per i bambini del Paraguay lo ha visto in prima linea per i più sfortunati: “Nella scuola calcio sono arrivati bimbi orfani e questo è stato un segno del destino”. Uno di questi, Moises, divenne suo figlio: “Dopo quattro figli naturali, Moises è stato un altro dono del cielo. Oggi è diventato responsabile della mia scuola calcio, si è sposato e mi ha anche reso nonno. Quando dico che la vita ti offre sempre un’altra opportunità, intendo questo”.

Infine, adesso, il Vicenza lo ha chiamato per chiedergli di lavorare con i giovani del club, crescere i talenti ed insegnare loro il calcio e la vita. Un incarico che è una rinascita per Gonzalez e che adesso lo vede di nuovo protagonista in quel calcio che non ha mai smesso di amare.

Julio Valentin Gonzalez ha visto interrompersi la sua carriera di calciatore quando ancora aveva tanto da dare ma è diventato un campione nella vita. Una sua frase dice tutto: “Nulla succede per caso e c’è sempre il modo giusto di reagire alle difficoltà. L’incidente mi ha dato la possibilità di vivere una seconda volta”.

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