Inter-Napoli si chiude sul 2-2 dopo una battaglia tra polemiche e nervi tesi come all’andata. Stavolta, dopo il 3-1 per i partenopei del primo atto al “Maradona” di ottobre, il big match a San Siro termina senza vincitori. Il finale è un 2-2 che non fa da spartiacque e che lascia aperta la corsa scudetto.
Il pari non scontenta nessuno, nemmeno Antonio Conte, espulso nel secondo tempo per proteste dopo la concessione di un calcio di rigore, realizzato da Calhanoglu per il momentaneo 2-1. Due volte va avanti la squadra di Chivu nel punteggio (la prima con Dimarco), per due volte è arrivata la risposta di McTominay. Una doppietta pesante che impedisce la fuga dell’Inter, capolista ora a quota 43, con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e quattro punti in più dei partenopei.
L’ex United gioca più di un’ora di gioco sontuosa, dopo aver però iniziato nel peggiore dei modi. Al 9′ una sua palla persa su pressione dell’ex Zielinski porta al vantaggio nerazzurro: il polacco serve Thuram, che a sua volta innesca Dimarco, autore di un diagonale letale per Milinkovic-Savic. McTominay si fa perdonare al 26′, chiudendo con una deviazione vincente in anticipo su Akanji una splendida azione partenopea rifinita da Elmas con un cross da sinistra.
La prima frazione di gioco si chiude sull’1-1 e ad inizio ripresa è il Napoli a partire forte. Al 48′ Akanji sbaglia i tempi dell’anticipo, spalancando una prateria per Hojlund che si invola verso l’area e calcia in diagonale scheggiando il palo alla sinistra di Sommer.
Due minuti dopo altra chance: cross da sinistra di Spinazzola, Di Lorenzo colpisce di testa da buonissima posizione ma sbaglia la misura.
E’ l’ingresso di Mkhitaryan al posto di Zielinski a restituire geometrie all’Inter. Ed è proprio l’armeno a guadagnarsi un calcio di rigore che riporta l’Inter avanti nel punteggio: l’ex Roma anticipa Rrahmani che in area frana sul piede dell’avversario in uno step on foot. L’arbitro Doveri lascia giocare, ma viene richiamato al Var. Poi concede il penalty, che scatena polemiche roventi. Antonio Conte non ci sta e va a farsi sentire con delle proteste veementi. Il tecnico partenopeo viene espulso. Dagli undici metri va Calhanoglu che spiazza Milinkovic e realizza il 2-1.
Il Napoli però resta in partita e non molla. E all’81’ arriva il meritato pareggio dei campioni d’Italia: Lang trasforma in assist una palla che sembrava destinata sul fondo, McTominay colpisce al volo e batte per la seconda volta Sommer. Nel recupero c’è spazio anche per un palo colpito da Mkhitaryan. E’ l’ultima emozione di un match che non sancisce la fuga scudetto dell’Inter e lascia il Napoli a 4 punti e con un girone di ritorno in cui adesso i partenopei potranno recuperare i suoi numerosi infortunati.


