Un messaggio universale di pace e speranza che attraversa i confini, un omaggio commosso a Papa Francesco, per l’edizione 2025 dell’Infiorata di Noto, in programma dal 16 al 20 maggio, che quest’anno porta il titolo “La Pace si fa Arte: l’Infiorata che Unisce, la Speranza oltre le Frontiere”.
A pochi giorni dall’inizio dei lavori preparatori, è stato svelato in anteprima il bozzetto dedicato a Papa Francesco, un disegno carico di simboli e spiritualità. L’idea che ha accesso la scintilla creativa dell’opera è stato l’incontro, avvenuto a gennaio, tra il Vescovo di Noto, Monsignor Salvatore Rumeo, e Papa Francesco.
L’opera raffigura Papa Francesco nell’atto di stringere un bambino tra le braccia, mentre una colomba bianca con un ramoscello d’ulivo si posa delicatamente sulla sua mano. Un’immagine che parla da sola: pace, protezione, futuro. È un invito, più che un messaggio, a guardare oltre le divisioni e a ritrovare il senso di fraternità fra i popoli, in un momento storico segnato da conflitti e tensioni.“In un momento storico così delicato, abbiamo scelto come tema dell’Infiorata di Noto 2025 “La Pace si fa Arte: l’Infiorata che Unisce, la Speranza oltre le Frontiere”. L’obiettivo è lanciare un messaggio di speranza e incoraggiare la riconciliazione tra i popoli, una missione che Papa Francesco ha sempre posto al centro del suo ministero, emblema di questo Giubileo”, scrive il Comune di Noto sui propri canali social, spiegando il significato del tema scelto.
Giunta alla sua 46ª edizione, l’Infiorata di Noto si conferma non solo come uno degli appuntamenti più amati della primavera siciliana, ma anche come veicolo di riflessione sociale e spirituale. I maestri infioratori trasformeranno Via Nicolaci in un tappeto floreale ispirato a visioni di pace, fratellanza e bellezza, dove ogni petalo diventa parola, ogni colore un ponte tra i popoli. Quella del 2025 sarà un’Infiorata dal forte impatto emotivo, capace di toccare la coscienza collettiva. E il bozzetto dedicato a Papa Francesco, svelato in anticipo, si prepara a diventare l’icona di questa edizione: un piccolo grande gesto artistico, che fa dell’arte effimera un atto eterno di speranza.


