TAORMINA – Rieccolo il “guardone” di Isola Bella, a Taormina. Così è stato ribattezzato un uomo che il 2 giugno scorso aveva bloccato il traffico lungo la strada statale 114 e che a distanza di un paio di settimane – se come pare possibile o anzi molto probabile si tratta dello stesso soggetto – si è reso autore di un analogo (deprecabile) gesto che ha mandato nuovamente su tutte le furie gli utenti della strada, sempre nella stessa zona.
Il 2 giugno, Festa della Repubblica, si era verificato – come ricorderanno i lettori più attenti di TN24 – il “fuori programma” di un 70enne che aveva paralizzato il traffico con la sua auto in sosta, sul lato monte della carreggiata, all’imbocco della galleria paramassi, in direzione Messina-Catania. All’inizio si temeva che il conducente della vettura fosse stato colto da un malore e invece era stato poi notata una persona munita di un binocolo, che non si curava di aver bloccato la circolazione e nel frattempo osservava i bagnanti (anzi le bagnanti…) di Isola Bella. L’uomo era stato poi subissato dagli improperi della gente, contrariata per l’accaduto e che ha perciò duramente apostrofato il soggetto in questione.
E adesso ecco il bis e non è difficile ipotizzare che, vista la dinamica dei fatti, il protagonista fosse sempre lo stesso. Si è verificato un episodio praticamente analogo o quasi, stavolta però sull’altro lato della carreggiata (direzione Catania-Messina), quella cioè che si affaccia direttamente sul mare e quindi sulla baia di Isola Bella. Anche in questa occasione c’era sempre una vettura in sosta in un punto dove è del tutto vietato il parcheggio, pochi metri dopo l’uscita dalla galleria e dove, tra l’altro, la carreggiata si fa anche più stretta e quindi insidiosa per gli utenti della strada.
Un automobilista che era rimasto con pazienza alle spalle di questa vettura in sosta, dopo aver atteso invano per un minuto circa, è sceso dal suo mezzo e ha raggiunto la macchina ferma, il cui conducente si concentrava sulla vista “panoramica” di Isola Bella con un binocolo.
La scena era, insomma, molto simile a quella del 2 giugno, anche perché al volante c’era un uomo sempre sui 70 anni, con un cappellino, proteso ad osservare con attenzione la Riserva Naturale Orientata. A quanto pare, in una mano teneva il binocolo e nell’altra una bottiglietta d’acqua. Ed è per questo che un automobilista, visibilmente contrariato, si è recato personalmente a constatare l’accaduto e, una volta compresa la dinamica, ha inveito contro l’uomo invitandolo a liberare subito la strada. L’ormai cosiddetto “guardone” di Isola Bella, a quel punto, è andato via. Ha lasciato in fretta il punto d’osservazione per non rischiare il linciaggio degli automobilisti, indispettiti e inferociti, costretti, sotto il caldo, a restare in coda per la condotta assurda di una persona.


