TAORMINA – Qualche giorno fa è apparsa sulla Rete una pesantissima inchiesta giornalistica riguardante Maurizio Scaglione, (quasi) 66enne ex dipendente in pensione della Manzoni Spa (storica concessionaria pubblicitaria oggi del gruppo Ged) ed ora direttore editoriale di un giornale online con sede a Palermo, di cui è editrice la Mercurio Comunicazione Soc. Coop. A.R.L..
L’imprenditore di cui si parla è anche l’attuale gestore del Castello (Casteltauro) di Taormina. Questo è il servizio su Scaglione tratto da “Inchiesta” di Christian Costantino e ripreso poi – nello specifico – dall’emittente TeleJato in un video postato sulla propria pagina social. GUARDA IL VIDEO
Sin qui l’approfondimento che ha fatto Inchiesta ed è un servizio sul quale lasciamo ogni valutazione e commento ai nostri lettori, limitandoci a rilevare che Scaglione è nell’occhio del ciclone mediatico ormai da qualche tempo per una lunga serie di affidamenti diretti da parte della Regione Siciliana alle sue società, oggetto di diversi articoli di stampa apparsi su varie testate, come ad esempio in un servizio inchiesta a firma di Simone Olivelli su “Domani”, quotidiano nazionale fondato dall’ing. Carlo De Benedetti, o a più riprese sul giornale dell’irriverenza Buttanissima Sicilia di Giuseppe Sottile.
E adesso comincia un’altra storia, un altro racconto. Scaglione, come detto sopra, è il gestore del Castello Saraceno di Taormina. Nei giorni scorsi a Taormina è intervenuto all’evento (flop) in piazza IX Aprile del sindaco Cateno De Luca, “A te il microfono”.

L’APPALTO DEL CASTELLO. All’inizio del 2019 il Castello di Taormina è stato affidato in gestione alla società “Centomedia & Lode”, di Scaglione, con sede in Piazza Sant’Oliva 9, Palermo, che si è aggiudicata una procedura di pubblica evidenza indetta dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, con l’autorizzazione del Dipartimento Regionale Beni Culturali.
NIENTE CANONE D’AFFITTO. La “Centomedia & Lode” ha ricevuto in gestione il Castello, bene di proprietà della Regione Siciliana (riaperto nella primavera 2024 dopo una lunga chiusura, i lavori e la ristrutturazione a cura della Regione), con una gara d’appalto che ha previsto un affidamento per 19 anni (a quanto risulta rinnovabili per ulteriori 19). L’appalto in oggetto non prevede l’imposizione di un canone di locazione del bene al privato che si è aggiudicato la gara: ciò poiché l’imprenditore con la società aggiudicatrice della gara si è assunto l’impegno a realizzare, a proprie spese, un piano di investimenti per il bene. Investimenti che ovviamente immaginiamo saranno stati già rendicontati, documentati e attestati al Parco di Naxos e all’assessorato regionale ai Beni Culturali anche per capire a quanto ammonta l’impegno complessivo previsto e quanto è stato speso sinora dal concessionario.

La consegna delle chiavi del Castello di Taormina a Scaglione è avvenuta il 13 marzo 2019 a cura dell’allora di Soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, arch. Orazio Micali. Allora il Castello di Taormina era sotto la tutela della Soprintendenza di Messina. Tutela che è stata in seguito trasferita al Parco Archeologico di Naxos-Taormina.
IL CASTELLO DALLE BELLE ARTI AL PARCO. Per essere ancora più precisi il passaggio di competenze è avvenuto con con decreto presidenziale 27/06/19 n.12 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana – parte I n. 33), nel quale ai precedenti siti – Museo Archeologico di Naxos e delle sue collezioni, Teatro Antico di Taormina, Villa Caronia a Taormina, Museo naturalistico a Isolabella, Aree archeologiche di Taormina e Francavilla, che furono oggetto della nota n.50908 del 30.10.2013 – sono stati aggiunti anche i seguenti siti: Palazzo Ciampoli, Chiesa SS. Pietro e Paolo d’Agrò, Monte Tauro, Castello Schisò.
LA COMUNICAZIONE DEL PARCO DI NAXOS. Il 24 giugno scorso (2025) il Parco di Naxos-Taormina (tra i cui beni, ribadiamolo ancora, rientra il Castello di Taormina, gestito dalla Centomedia & Lode), con atto a firma del responsabile del procedimento, Daniela Sparacino, e del direttore, arch. Orazio Micali, ha aggiudicato alla ditta “Mercurio Comunicazione” Società Cooperativa con sede in Piazza Sant’Oliva, 9 Palermo “il servizio di comunicazione e informazione pubblica della durata di anni due per un importo netto pari a € 84.000,00,00, oltre IVA al 22%”. La società Mercurio Comunicazione è anch’essa riconducibile a Maurizio Scaglione, esattamente come la Centomedia & Lode che gestisce il Castello di Taormina.
L’IMPEGNO DI SPESA. Micali, approvando la proposta del Rup, ha disposto così nella determina direttore N. 157 del 24-06-2025 l’affidamento diretto alla ditta Mercurio, impegnando la spesa totale di € 102.480,00 sul Capitolo di Bilancio pluriennale 129.0.0, quanto a € 19.000,00 anno 2025, quanto a € 40.000,00 anno 2026, quanto a € 40.000,00 anno 2027 ed € 3.480,00 sul cap. 142.0 del Bilancio 2025 che dispongono della necessaria capienza.
LA RDO DEL PARCO. Con la RDO (Richiesta di offerta) Tuttogare dell’11/06/2025, il Parco di Naxos invitava la ditta Mercurio Comunicazione a presentare offerta per il servizio di che trattasi. “Vista l’offerta Tutto gare della ditta Mercurio Comunicazione del 18/06/2025 che offre un importo pari a €84.000,00 oltre Iva al 22%”. Si è poi inteso procedere all’affidamento diretto, “considerato che l’importo del servizio è inferiore alla soglia di 140.000,00 e quindi si può procedere a trattativa diretta sul piattaforma Tuttogare con un solo operatore giusto D. Lgs. 36/2023″.
L’AFFIDAMENTO A GIARDINI NAXOS. Mercurio è la medesima società che, ad esempio, da queste parti, con determina del 13 marzo 2024, ha avuto in affidamento (sempre diretto) dal Comune di Giardini Naxos il servizio specialistico di “Social Media Management” per un importo complessivo di 40 mila euro. Un affidamento allora duramente contestato dal sindacato dei giornalisti.
DUE ATTI, UNA DATA. Da notare che al tramonto di giugno, l’arch. Micali è stato trasferito nuovamente alla guida della Soprintendenza di Messina. Un addio a soli sei mesi di distanza dalla sua nomina a direttore del Parco di Naxos-Taormina, dove al momento rimane però in carica ad interim, in attesa che venga incaricato il suo successore. Attenzione ad una data in cui si registra una curiosa casualità. Con DDG n.3132 del 24 giugno 2025 da Palermo arriva il provvedimento del dirigente generale dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali, Mario La Rocca, che conferisce l’incarico di dirigente responsabile del Servizio 15 per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, del dipartimento, all’arch. Micali. E con determinazione di settore del Parco di Naxos-Taormina, n.157 del 24 giugno 2025, a firma dell’arch. Micali viene formalizzata la determina a “contrarre aggiudicazione e impegno delle somme, per il servizio di comunicazione e informazione pubblica alla ditta Mercurio Comunicazione società cooperativa A.R.L. Piazza S.Oliva, 9 Palermo”. Ovviamente la coincidenza della data è soltanto una pura e semplice casualità. “Ci può stare“, dicevano i saggi. Tutto formalmente legittimo. Tutto anche interessante, aggiungiamo noi.

LA CAMPAGNA SMARTPHONE A TRAPANI. Scaglione l’11 gennaio del 2019, a 60 anni, ha preso il tesserino di giornalista pubblicista. E si dà un gran da fare in varie parti della Sicilia per trovare opportunità per le sue aziende/società: con gli assessorati della Regione e presso enti e/o aziende che dipendono o fanno riferimento alla stessa. “Dica 43″, recitava il titolo di un’iniziativa del 2024, patrocinata dall’Assemblea Regionale Siciliana e finanziata dall’assessorato al Turismo, Sport, Spettacolo, alla Mercurio Comunicazione sullo stato di salute dello statuto siciliano. E a proposito della parola “salute”, a Trapani la Mercurio Comunicazione Società Cooperativa A.R.L. ha avuto in affidamento dall’Asp con determinazione dirigenziale 0000312 dell’11 febbraio 2025 dei “Servizi inerenti una campagna di comunicazione e sensibilizzazione “Oltre lo schermo. Liberi dalla dipendenza dello smartphone”, per il complessivo importo di € 15.000,00″. Per esattezza qui si trattava dell’azienda sanitaria di Trapani in quel momento guidata dall’allora direttore generale Ferdinando Croce (attuale assessore del Comune di Giardini Naxos), poi sospeso dalla Regione Siciliana e dimissionario a seguito dei gravi fatti riguardanti i ritardi maturati su oltre 3 mila referti istologici di pazienti oncologici.
Intanto la bufera soffia da più parti, da Levante e da Ponente, insegue e mette in discussione i vari affidamenti diretti ricevuti dalle società di Scaglione. “Le procedure di assegnazione – come afferma nella sua inchiesta giornalistica Christian Costantino – sono pressoché sempre trattative dirette, formalmente legittime, perché sotto la soglia UE delle 140 mila euro. Ma reiterate, seriali e dirette sempre allo stesso soggetto”.
Di certo c’è che di questi tempi c’è davvero poco da scherzare nei rapporti con l’amministrazione pubblica. Anche perché com’è noto, si riscontra una forte attenzione e una scrupolosa attività di accertamento in atto da parte della magistratura rispetto a molteplici dinamiche della Regione Siciliana e alle realtà che poi operano nei territori. I riflettori sono puntati sulla parte politica ma, di riflesso, il focus si è accesso anche su tutti i privati che orbitano attorno ai palazzi palermitani del governo, sui contributi che vengono stanziati e su come vengono assegnati e spesi. La legalità non è mai un punto di vista. La trasparenza e l’etica nemmeno.


