HomeBreaking NewsIl nuovo dg all'Asm lo porta Babbo Natale?

Il nuovo dg all’Asm lo porta Babbo Natale?

TAORMINA – Sono trascorsi ormai 6 mesi da quando il 1 giugno scorso si è dimesso l’allora direttore generale di Asm, Nunzio Priolo e da quel momento l’azienda municipalizzata di Taormina continua ad attendere un dg che non arriva. A luglio c’era stata la nota inviata dal Comune all’Anac per un parere circa la compatibilità di un incarico ad interim al segretario generale del Comune, Giuseppe Bartorilla, in attesa poi di bandire una procedura concorsuale. Ad oggi l’Anac pare proprio che non abbia dato alcuna risposta e non si comprende cosa o chi stia ancora aspettando il Comune – e di riflesso Asm – per restituire all’azienda un direttore generale, che non è esattamente una figura di contorno ma – secondo lo statuto – equivale al responsabile legale della municipalizzata.

In estate c’era stata la nomina e poi la revoca di Salvatore Spartà, con il Consiglio comunale che dovrebbe ratificare la decisione del CdA ma non l’ha ancora fatto, e il professionista che è pronto ad adire alle vie legali un attimo dopo quell’eventuale deliberazione d’aula.

La vacatio continua e sull’argomento circolano tante voci ed altrettante interpretazioni. Le solite malelingue taorminesi ipotizzano che la strategia attendista – l’attesa cioè prolungata di una risposta da parte dell’Anac e di un eventuale via libera – sia stata proposta dal segretario generale al sindaco. Qualcun altro racconta invece che a fronte di una figura da tempo già individuata e da incaricare per un periodo transitorio, siano poi sorte posizioni divergenti all’interno dell’Amministrazione e del CdA di Asm tra chi voleva procedere con la nomina e chi si è preoccupato di fare approfondimenti per verificare la “parrocchia” politica del funzionario. Ad onore del vero risulta che il sindaco Mario Bolognari una soluzione risolutiva l’avesse già trovata ad inizio settembre. E poi chissà.

Intanto Asm aspetta che la politica trovi la quadra e si dia una mossa per fare una nomina che, al netto del dare l’incarico a Tizio o Caio, andava fatta in un paio di giorni e che a Taormina è diventata l’ennesimo “parto travagliato” di una politica che si perde in un bicchiere d’acqua anche sulle priorità e che poi ha pure il coraggio di dare lezioni e fare vittimismo. Forza, che sta arrivando Babbo Natale. “Datevi una mossa” direbbe San Busi, il santo protettore dei confusi.

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