TAORMINA – Si registrano interessanti sviluppi nel mercato immobiliare a Taormina. Finisce la stagione turistica e inizia (o bisognerebbe dire che, in verità quest’altra non si ferma mai) quella delle compravendite che riguardano il settore del commercio ma anche l’alberghiero.
Un fondo americano si è fatto avanti – stando a quanto appreso da TN24 – con la proprietà di un noto hotel della Città di Taormina formulando un’offerta importante, superiore ai 30 milioni di euro. Una proposta, tuttavia, respinta con un “No” al quale non farà seguito almeno per il momento un rilancio.
Il private equity, che si è fatto avanti con questa trattativa riservata non è uno qualsiasi ed è player solido e apprezzato nel settore per la forte capacità di ritorno negli investimenti e relativo rendimento per gli azionisti. Il fondo si sarebbe visto chiedere una cifra vicina ai 40 milioni di euro per l’immobile trattato a Taormina, una distanza in linea teorica non incolmabile con un rilancio, alla luce della capacità economico-finanziaria dell’acquirente in oggetto, ma che avrebbe indotto il fondo a desistere da questa operazione. Probabilmente la valutazione non veniva ritenuta congrua. A quel punto la trattativa si è interrotta e, come detto, a meno di un eventuale ritorno di fiamma, non sembrerebbero esserci margini per un’ulteriore fase dell’interlocuzione o non risultano, ad oggi, segnali in questa direzione.
Evidentemente si tratta, comunque, di un’ulteriore, importante, conferma dell’interesse che c’è per Taormina e non si può escludere che lo sguardo venga rivolto altrove, sempre in città ma ad altre strutture ricettive. Si conferma, di riflesso, il grande feeling che c’è in questo momento tra la Città di Taormina e gli Stati Uniti, primo mercato turistico di questo territorio con una prospettiva di crescita anche per il 2025. E adesso anche gli occhi di investitori provenienti da oltre Oceano si posano sulla Perla dello Ionio per possibili operazioni immobiliari.


