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Guida Michelin, Taormina “regina” dell’hotellerie mondiale: il segreto che esalta il trionfo degli alberghi Four Seasons e Belmond

TAORMINA – Gli alberghi di lusso di Taormina dominano la scena alla cerimonia della Guida Michelin a Parigi e la capitale del turismo siciliano riesce nell’impresa di posizionare ben tre strutture nell’élite dell’hotellerie mondiale. Ma il riconoscimento ottenuto dall’Hotel San Domenico Palace (Four Seasons), dall’Hotel Timeo (Belmond) e dall’Hotel Villa Sant’Andrea (Belmond) non è una vittoria “confezionata” a tavolino e nemmeno condizionata in qualche modo dal prestigio delle catene internazionali che gestiscono queste strutture. E’ una prova di forza autentica.

E’ una vittoria vera ed è motivo di orgoglio e vanto per questi tre alberghi e per la Città di Taormina. Ad evidenziarne il senso del risultato, ma prima ancora l’obiettività assoluta e l’imparzialità senza sconti del metro di giudizio della Guida Michelin, è un passaggio contenuto nelle dichiarazioni del presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Gerardo Schuler. Il numero 1 di AAT si è congratulato per questo esaltante successo ma prima ancora ha inteso sottolineare la dinamica delle operazioni di valutazione espresse dagli “ispettori” Michelin.

“La Guida Michelin – dichiara Schuler – rappresenta uno dei più importanti riferimenti nel mondo culinario e in quello della hôtellerie internazionale. Ogni anno, nei vari paesi in cui Michelin opera, vengono tenute delle cerimonie seguitissime, nelle quali vengono annunciati i ristoranti e gli alberghi che compariranno nella guida dell’anno successivo. Ogni ristorante, ogni albergo viene classificato da Michelin tramite un sistema di stelle (per i ristoranti) o chiavi (per gli hotels), da una a tre. Il significato ufficiale di ciascuna stella/chiave è il seguente: 1 stella o 1 chiave: vale una sosta; 2 stelle o 2 chiavi: merita una deviazione; 3 stelle o 3 chiavi: vale il viaggio. Attenzione perché un dettaglio poco conosciuto è l’anonimità della ispezione Michelin. Nell’immaginario collettivo, l’ispettore della Guida Michelin ha uno dei lavori più belli ed invidiati del mondo. Molti tendono ad associare l’ispettore e l’ispezione con cene luculliane o soggiorni da favola fatti “a sbafo”. L’ispettore Michelin, è invece un cliente che prenota e non si presenta, soggiorna e cena e poi paga il conto, come un qualsiasi cliente”.

“La visita-ispezione Michelin, rigorosamente anonima, rappresenta di fatto uno dei momenti più attesi e più temuti da ogni ristoratore o albergatore – ha evidenziato il presidente Schuler -. I tre pilastri imprescindibili della Guida Michelin sono: opinioni indipendenti, anonimato e pagare sempre e comunque il conto. Ogni valutazione è quindi il risultato di un processo lungo e laborioso con decisioni basate esclusivamente sulle opinioni di più ispettori ottenute in più visite. In questo anno 2025 gli ispettori della Guida Michelin hanno curato, a livello mondiale, una selezione di hotel che conta oltre 7000 strutture in 125 Paesi. Ogni hotel selezionato rappresenta un’eccellenza in termini di design, architettura, servizio e personalità ma, proprio come accade con le Stelle per i ristoranti, le Chiavi Michelin, da una a tre, premiano il meglio del meglio”.

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