GIARDINI – “Il presidente del Consiglio Comunale, Antonella Arcidiacono, si prodighi per assicurare a tutti i gruppi consiliari la giusta e adeguata rappresentanza e soprattutto una condizione di pari dignità”. Il monito arriva dalla consigliera comunale Simona Fichera, che nelle scorse settimane si e’ dichiarata indipendente dal proprio gruppo d’appartenenza, “Giardini Naxos Bene Comune”, e così ha deciso di aderire al gruppo misto nella seduta di Consiglio Comunale del 27 luglio scorso. Ora però la consigliera rischia l’esclusione dalle commissioni consiliari ed e’ scontro con il presidente del Consiglio, Antonella Arcidiacono. Ed il caso rischia di approdare all’assessorato agli Enti locali, dove Fichera si dice pronta a portare la vicenda.
“A seguito di quella seduta del 27 luglio – spiega Fichera –, sulla cui conduzione esprimo serie perplessità, essendo stata compressa la mia legittima possibilità d’intervento, in Consiglio Comunale sono stati costituiti due nuovi gruppi, quello di Forza Italia ed il gruppo Misto. In questo ultimo caso come previsto dall’art. 8 comma 5 e comma 6 del regolamento del Civico Consesso. Giova ricordare che l’art. 38 comma 6 del TUEL (Testo unico enti locali), che prevale in ogni caso su qualsiasi norma regolamentare interna, sancisce il principio di proporzionalità nell’articolazione delle Commissioni Consiliari, ove istituite. Alla luce dei mutati equilibri in Consiglio, dunque, auspicavo che il presidente, che ha inserito nella prossima seduta prevista per il 22 agosto la proposta per modificare la composizione delle Commissioni Consiliari, avesse applicato alla lettera il dettato normativo garantendo la rappresentanza in seno alle Commissioni a tutti i gruppi costituiti. Ci ritroviamo, invece, adesso con una proposta ad personam per estromettere la sottoscritta indebitamente dal lavoro delle Commissioni Consiliari. Infatti – aggiunge Fichera – sono innumerevoli i pareri giurisprudenziali e del Dipartimento per gli affari interni e territoriali che indicano la mancanza del vincolo numerico per la costituzione dei gruppi misti negli enti locali nonché la necessità di garantire la presenza ai gruppi suddetti in almeno una delle Commissioni costituite”.
“È opportuno chiarire – attacca Fichera – che si tratta di una legittima battaglia per vedere riconosciuto il principio di rappresentatività che sta alla base di ogni democrazia che si rispetti. A questo proposito, dunque, auspico che il presidente possa tornare sui suoi passi, consultando anche il segretario comunale, per presentare una proposta di rimodulazione delle Commissioni in linea con le normative vigenti ed i più recenti pareri amministrativi e giurisprudenziali a tutela dei principi di proporzionalità e rappresentatività”.


