La Procura di Pavia, che indaga sul delitto di Garlasco, avrebbe un quadro chiaro della situazione sull’accaduto nella tragica giornata del 13 agosto 2007 in cui venne uccisa Chiara Poggi. nella sua villetta di Via Pascoli. “Gli investigatori – scrive Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera – sono convinti di aver individuato il movente, che potrebbe diventare il punto chiave dell’accusa contro Andrea Sempio”.
“Il movente – si legge nell’articolo del CorSera – è un punto ancora coperto dal segreto delle indagini, ma gli inquirenti confidano di aver trovato un possibile legame tra la vittima e il presunto assassino”. Il segreto del presunto movente si potrà conoscere nelle prossime settimane e si capirà se davvero si tratterà di una ricostruzione che cambierà tutta la storia di questa triste vicenda.
“Sempio ha sempre spiegato che lui e Chiara non si frequentavano e la loro conoscenza era limitata a semplici saluti. L’assenza di un «link» tra il 37enne e la vittima è sempre stato uno degli argomenti più forti dei suoi legali per sostenere l’innocenza di Sempio”. Viene poi evidenziato che mercoledì scorso “la perita del Tribunale, Denise Albani, ha comunicato i risultati delle analisi dell’incidente probatorio sul Dna individuato nel 2014 sulle unghie della vittima. Manca ancora la relazione finale (sarà depositata entro venerdì) ma i risultati dei test indicano una «corrispondenza» tra l’Y di quel materiale genetico e la linea maschile della famiglia Sempio. Dato che conferma gli esami già svolti dalla Procura”.
Cosa avrebbero in mano gli inquirenti? Sono “pochissime le carte” sinora scoperte in questi mesi di indagini”. “Sei punti – secondo Guizzi -, dal Dna sulle unghie di Chiara Poggi, fino all’inchiesta bis per la presunta corruzione nelle indagini del 2017. In mezzo la querelle sullo scontrino di Vigevano, l’impronta «33», le telefonate a casa Poggi prima del delitto e il tema del movente. Quello che gli investigatori, coordinati dalla procura di Pavia, sono convinti di aver individuato e che potrebbe diventare il punto chiave dell’accusa contro il 37enne Andrea Sempio”.


