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Garlasco, sulla scena del delitto una collana da uomo mai repertata e poi scomparsa

Spunta l’ennesimo mistero inquietante nel giallo del delitto di Garlasco. Luigi Grimaldi, ricercatore indipendente che da tempo segue il caso riguardante l’omicidio di Chiara Poggi, ha scoperto un altro elemento destinato a far discutere. Tra le fotografie della scena domestica, e che si riferiscono ai minuti successivi all’omicidio, Grimaldi, infatti, ha individuato sul divano una possibile collana intrecciata in pelle da uomo. Non viene citata nelle prime indagine, non è stata repertata e neppure analizzato.

Questa collanina che poteva rappresentare una svolta nelle indagini di Garlasco inizialmente si trovava sopra il divano di casa Poggi, poi in una seconda foto appare spostata nella parte laterale del divano, quasi nascosta dagli indumenti che si trovavano sul divano. Si tratta di un oggetto fuori posto che è sparito e che non sarebbe neanche compreso nell’elenco degli oggetti repertati. Un altro mistero tenendo conto che in quella collanina poteva esserci materiale genetico utile alle indagini, come il sudore, poiché quella collanina di caucciù era stata a contattato con la pelle di chi la indossava.

“Ho fatto un elenco di tutte le cose fatte ed in particolare quelle fatte male sul caso Garlasco. Ho fatto degli schemi. Mi sono trovato – ha dichiarato Grimaldi ai microfoni di Gianca Net sul podcast True Crime quotidiano – a confrontare una immagine scattata dai carabinieri di Pavia il 13 agosto, il giorno del delitto, con una immagine scattata dai Carabinieri del Ris il 16 agosto, quando hanno fatto il primo ingresso nella villetta. Le immagini del Ris sono di qualità superiore. E lì mi sono accorto che in uno dei due divani, nella zona in cui ci sono tre gocce di sangue che nessuno è riuscito a spiegare – e che sono avulse dalla scena del crimine e non si capisce neppure come quel sangue sia arrivato lì – c’è un oggetto avulso a questa indagine”.

Ho ingrandito una immagine che poi si sgrana e si sfoca e sono riuscito a capire che al 90% si tratta di un girocollo da uomo in pelle o una fascetta per capelli. In ogni caso uno cosa fuori posto, dove poteva esserci del dna. Può anche essere un oggetto innocente ma è scandaloso il fatto che dopo 18 anni dal delitto si debba stare qui a chiederci cos’era e di chi era. Chi l’ha lasciata? Chi l’ha persa? Il girocollo non è stato sfilato. Non è rotto il fermaglio a scorrimento di questo oggetto, è stato aperto e quindi la collanina non è stata sfilata dal collo. E’ stata aperta. E’ plausibile che questo girocollo possa essere stato strappato e lanciato in quella posizione durante l’aggressione a Chiara. E tuttavia non c’è traccia di questa roba. E si somma alle cose fuori posto che sono state completamente ignorate. Sulla scena del crimine si deve sempre fare cosa a qualsiasi elemento che sia fuori posto e che hanno bisogno di una spiegazione”.

Grimaldi ha evidenziato l’importanza dei cosiddetti “micro-indizi” che in una indagine, su Garlasco o in qualsiasi altro caso analogo, possono rappresentare un elemento utile per arrivare alla verità.

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